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Valle Camonica, tra rame rubato e cocaina in tre finiscono nei guai. Titolare di ditta darfense denunciato per ricettazione

martedì, 4 ottobre 2016

Artogne – Ad Artogne, nel corso di servizio predisposto, i carabinieri della locale stazione in collaborazione con quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Breno (Brescia), hanno tratto in arresto in flagranza del reato di “furto aggravato in concorso e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso (solo primi due): A.I.M. 40enne, cittadino marocchino, disoccupato, pregiudicato, residente a Costa Volpino, R.M. 20enne cittadina italiana, convivente con predetto, nullafacente, B.R. 31enne cittadino marocchino, residente a Gussago ma domiciliato a Pian Camuno, operaio. CARABINIERI LARGE

I tre sono stati colti mentre asportavano da una nota ditta del luogo bobine di rame. Il proprietario si era accorto, giorni scorsi, di alcuni ammanchi e aveva avvisato i carabinieri di Artogne. Durante un servizio predisposto B.R, operaio della ditta è stato colto mentre lanciava al di là della recinzione le bobine (per un peso complessivo di 60 chili) che venivano poi raccolte e caricate su una autovettura dai suoi complici. Successiva perqusizione all’interno del domicilio, a Costa Volpino (Bergamo), dei complici (A.I.M. e R.M.) ha consentito di rinvenire 50 grammi di cocaina, materiale atto allo spaccio, nonche’ dieci biciclette mountan bike di ingente valore e attrezzature edili e da giardinaggio di probabile provenienza furtiva.

Inoltre è stato denunciato in stato di liberta’, poiche’ ritenuto responsabile del reato di ricettazione, il titolare di una nota ditta di smaltimento e trasformazione di materiale ferroso presente a Darfo Boario Terme, all’interno della quale sono state rinvenute tre bobine in rame e 135 chili di rame gia’ in lavorazione e ritenuti rubati dalla ditta di Artogne il 26, 27, e 28 settembre. Infine sono state rinvenute altre 296 bobbine di fili di rame la cui provenienza e’ in via di accertamento. A.I.M. e R.M. sono stati tradotti in carcere, mentre, B.R. è stato posto agli arresti domiciliari. Gli arresti sono stati convalidati e la Magistratura si e’ riservata di decidere sulle misure cautelari ulteriori da adottare nei confronti dei tre.


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