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La riqualificazione del fiume Oglio e un nuovo sentiero Braone-Niardo

mercoledì, 18 giugno 2014

Valle Camonica – Un rilancio della valle e della sostenibilità turistica. In particolare delle sue montagne e del suo fiume, l’Oglio. Nell’ambito della terza <Fiera della sostenibilità nella natura alpina del Parco dell’Adamello> si è svolto un convegno  sul tema <Fiume Oglio: il cuore della Vallecamonica>. E’ stato anche inaugurato il primo tratto del sentiero fluviale che va da Braone a Niardo.

L’Oglio è al centro di un intervento di riqualificazione ecologica, con la messa a dimora di nuovi alberi. Il progetto è del Parco dell’Adamello, con un finanziamento della Fondazione Cariplo, che ha messo a disposizione 285 mila euro a fronte di un investimento complessivo di oltre cinquecento mila. Il direttore Dario Furlanetto ha anche indicato una cifra aggiuntiva di 257 mila euro, grazie all’intervento o supporto del Gal di Vallecamonica e Val di Scalve.

Il progetto, intitolato <Azione ed interventi finalizzati al miglioramento delle condizioni ecologiche, paesaggistiche ed idromorfologiche del fiume Oglio nel suo tratto intermedio Edolo-Breno>, conta  su trentacinque chilometri, ma il direttore del Parco punta a un secondo tratto da Breno a Darfo, ed anche la prosecuzione fino al lago d’Iseo.

Intanto, dall’inizio dell’anno il Parco, attraverso i consorzi forestali, ha provveduto a far partire la riqualificazione ambientale della vegetazione fluviale con due obiettivo principali: il miglioramento delle condizioni di sicurezza dinamiche e naturalistiche del bacino attraverso l’asportazione della vegetazione giudicata ‘inutile’, e la rinaturalizzazione con nuovi inserimenti. Nel tratto tra Breno e Braone si è dato il via ad interventi di ricostruzione dei boschi a riparo dal fiume e delle sponde, ma anche a tagli selettivi cercando – come ha sottolineato Dario Furlanetto – <di valorizzare la vegetazione autoctona stabile e di allontanare le specie infestanti>.


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