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Il Raid della Fratellanza e l’eredità di Expo 2015. Il messaggio: “Salvaguardia per i prodotti camuni”

martedì, 27 ottobre 2015

Darfo Boario – Successo delle iniziative legate a Expo 2015 e alla Valle Camonica. In occasione del convegno “Montagna: emozioni e governance”, organizzato dal Mipaaf Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, presieduto da Andrea Olivero, Vice Ministro delle Politiche agricole Alimentari e Forestali, la prima fase del road-show di presentazione del progetto di sviluppo territoriale denominato “I sapori della montagna bresciana”.raid fratellanza 1

Presentato in anteprima il 1 ottobre scorso proprio ad Expo in occasione della quinta giornata di protagonismo del Sistema Brescia, il progetto si sostanzia in un paniere che raccoglie i migliori prodotti agroalimentari della montagna bresciana e li seleziona consentendo di poter consumare un pasto completo e, “sensorialmente” attraversare con un unico gesto l’intero comprensorio montano bresciano.

Il progetto si sviluppa poi con una piattaforma e-commerce che permette agli agricoltori della montagna bresciana, anche i più piccoli e meno strutturati, di accedere in modo coordinato e integrato ad un mercato più vasto.

Il “cestino”, come ormai viene chiamato quasi affettuosamente, è stato poi portato attraverso le Alpi per essere presentato a diversi stake-holders ed è diventato il testimonial dell’edizione 2015 del Raid della Fratellanza e della Pace. Evento che ha iniziato la sua storia nel 1968, portando un messaggio di pace di Papa Paolo VI da Roma a Pechino.

Il Raid è ritornato nel 2010, su iniziativa di un gruppo di appassionati, per portare la bandiera di Expo da Shanghai a Milano e ancora nel 2011, in Canada e Stati Uniti, per sostenere un importante progetto sociale voluto dalla comunità italo-americana.

Nel 2015 il raid è tornato ancora una volta per attraversare le Alpi che 100 anni fa avevano i propri crinali cosparsi di filo spinato e cannoni e che oggi son invece un unico spazio, riconosciuto anche dall’Unione Europea come Macroregione Alpina.

Mantenendo l’impegno che voleva le nostre Giulia Super lungo le strade d’Europa per valorizzare il Made in Italy (del design, dell’innovazione e della qualità) è stato scelto un tema che si lega particolarmente gli argomenti che caratterizzano Expo 2015.

Infatti, con un testimonial d’eccezione, che ha fatto dei social il suo personalissimo modo di intrattenere il pubblico caratterizzando la sua appartenenza ad un territorio, siamo partiti da Milano con le Giulia cariche di prodotti della montagna lombarda e in 6 giorni abbiamo attraversato tutto l’arco alpino europeo per incontrare gli agricoltori di montagna di sette nazioni e scambiare le nostre tipicità con le loro. E’ stata creata una straordinaria community per valorizzare le produzioni tipiche e volutamente abbiamo attraversato le campagne e le montagne più che le città.

Alla fine è stato consegnato il particolare paniere alle istituzioni lombarde perché nella Carta di Milano siano salvaguardate le tipicità e le identità territoriali delle aree rurali delle montagne d’Europa.

Non sono mancati momenti di convivialità con le popolazioni incontrate sul percorso e attenzione alla solidarietà (è stata infatti rinnovata la collaborazione con Rotary International per sostenere il progetto End Polio Now). E attenzione alle istituzioni europee, quando le auto sono state esposte presso la sede del Consiglio d’Europa a Strasburgo e abbiamo incontrato le più alte cariche istituzionali per presentarel’iniziativa.

Da Venerdì 9 a Mercoledì 14 Ottobre, 6 giorni, oltre 3.000 chilometri, 7 nazioni, le Alfa Romeo Giulia Super che, come nel 1968, hanno raccolto ancora una volta la sfida di rendere merito all’Italia dei primati.

Da Milano alla Slovenia, poi l’Austria, la Germania, il Liechtenstein, la Francia e la Svizzera prima di tornare in Italia, di nuovo a Milano e Brescia.

Lo scambio dei prodotti e la creazione di un paniere alpino, il taglio del pane fra italiani ed austriaci che un secolo fa nutriva i nostri soldati nelle trincee dell’Adamello e il viaggio tutto d’un fiato con le nostre Giulia hanno consentito di portare ancora una volta uno straordinario messaggio di pace in un momento in cui tornano nuove tensioni e nuovi rotoli di filo spinato.

Il “cestino” è poi tornato nei giorni scorsi a Expo carico di sapori e saperi dell’uomo di montagna, quell’uomo che ha saputo resistere per salvaguardare un territorio eccezionale e che ha saputo trasmettere emozioni straordinarie, da coniugare oggi con l’innovazione che guarda ad un futuro veramente sostenibile ed è stato consegnato al Vice Ministro delle Politiche agricole Alimentari e Forestali Andrea Olivero.


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