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Alta Valle Camonica, quanto pesa la gabella sulle baite rurali. Edolo Comune virtuoso

martedì, 12 settembre 2017

Edolo – La questione delle baite rurali torna preponderantemente d’attualità anche nei Comuni dell’Alta Valle Camonica. La gabella viene applicata anche su quattro muri fatiscenti, non utilizzati o addirittura cadenti. Basta dare uno sguardo alle imposte che i Comuni, anche quelli della Valle Camonica, hanno deciso di applicare per capire che pochi enti hanno a cuore la tutela del patrimonio montano.

Parliamo di Imu e Tasi: la decisione è arrivata tempo fa, con l’approvazione del bilancio preventivo 2017, ora i proprietari sono alle prese con una valutazione su quanto dovranno sborsare nel corso del 2017.  E a dicembre arriverà un’altra mazzata.

I RISCHI - Così le vecchie baite di montagna rischiano di rappresentare solo un peso, un costo da pagare per i proprietari e di conseguenza vengono abbandonate e lasciate al proprio destino. Basta compiere un viaggio tra i vecchi edifici della Valle Camonica che fino all’inizio del secolo scorso ospitavano attività pastorizie ora diventati ruderi, che nessuno vuole. La gabella, oltre che penalizzare i proprietari, ha effetti negativi anche sul territorio. “Una delle opportunità che i Comuni devono offrire ai proprietari di baite rurali – osserva Santo Spavetti, esperto in materia – è abolire o ridurre al minimo le imposte, per conservare quel poco che resta della tradizione contadina”. Gli esperti evidenziano inoltre che lo Stato dovrebbe cambiare la normativa catastale, in quanto è palese che i fabbricati rurali agricoli (non di imprenditore agricolo) accatastati al NCEU andavano previsti in una categoria apposita (ad esempio agricola fienile o deposito prodotti agricoli e stalla con una tariffa d’estimo rapportata alla zona omogenea agricola che dovrebbe essere distinta in pianura, collina, montagna. Invece con le categorie attuali le costruzioni rurali agricole sono equiparate agli immobili residenziali: il fienile è classificato come un magazzino e la stalla (la categoria catastale è ferma all’epoca delle diligenze con i cavalli) ha la rendita di un’autorimessa.

LA SOLUZIONE - La proposta è ridurre al minimo l’imposta, come ad esempio il Comune di Edolo (Brescia) che ha ridotto al minimo l’aliquota portandola allo 0,46 per mille, rispetto all’aliquota base dello 0,76. I  Comuni hanno la possibilità di diminuire o aumentare di uno 0,3 per mille, Edolo è uno dei Comuni virtuosi, mentre – basta scoprire tra le pieghe dei bilanci di altri Comuni, per scoprire che hanno applicato lo 0,3 per mille in più. E sono quasi tutti concentrati tra Media e Alta Valle Camonica.


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