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Valle Camonica, posta a giorni alterni. Il presidente Mottinelli fa la voce grossa: “Tutelare i Comuni montani”

sabato, 26 marzo 2016

Brescia – La Provincia di Brescia fa sentire la sua voce e il presidente Pier Luigi Mottinelli chiede a Poste Italiane di ascoltare le istanze dei Comuni.

Poste italiane

Poste dovrà rivedere con il Governo il suo piano di tagli dei servizi e in particolare il punto relativo alla distribuzione della corrispondenza e dei giornali a giorni alterni in 5.200 Comuni italiani. Il ministro delle Autonomie e degli Affari regionali, Enrico Costa, nel corso della conferenza unificata che si è tenuta a Roma, al quale hanno preso parte i rappresentanti di Anci, Uncem, Upi, ha annunciato che Poste Italiane dovrà rivedere il piano di tagli e servizi previsti in oltre 5000 Comuni italiani, un piano che riguarda anche diversi piccoli Comuni bresciani.

“Un impegno, quello del Ministro Costa – ha dichiarato Pier Luigi Mottinelli, presidente della Provincia di Brescia e della Commissione Montagna ANCI, che vuole garantire i servizi sul territorio. Mi unisco alle dichiarazioni degli onorevoli Borghi e De Menech, quando sostengono l’impossibilità di continuare a ridurre i servizi nelle zone che ritengono poco remunerative”.

Appena conosciuto il Piano di riorganizzazione delle Poste, il Presidente Mottinelli aveva subito incontrato i Comuni bresciani interessati dalla chiusura e dalla razionalizzazione degli uffici postali e i Presidenti delle Comunità Montane, oltre ai dirigenti bresciani e regionali di Poste Italiane. Nella prima fase Poste Italiane aveva inserito nella razionalizzazione i Comuni di Cedegolo, Cerveno, Cevo, Cimbergo, Corteno Golgi, Incudine, Losine, Lozio, Monno, Paisco Loveno, Paspardo, Ponte di Legno, Prestine, Saviore dell’Adamello, Sellero, Temù e Vione.Pierluigi Mottinelli

La nuova fase del piano di razionalizzazione delle Poste funziona così: la consegna sarà effettuata il lunedì, mercoledì e venerdì in una settimana e il martedì e giovedì di quella successiva. A partire dal 4 aprile il servizio prenderà piede – gradualmente – in tutte le province lombarde,  e  quelle maggiormente penalizzate sono quelle montane, Brescia e Sondrio su tutti. La riorganizzazione si completerà entro il 2 maggio.

“La preoccupazione è sempre stata legata soprattutto ai Comuni delle Valli, dove i tagli penalizzano utenti già disagiati per le criticità che presentano i territori montani – conclude Mottinelli -. La necessità di risparmiare per Poste Italiane non può penalizzare un servizio, prezioso soprattutto a chi vive in montagna. Si deve tenere in seria e doverosa considerazione la situazione geografica e orografica dei singoli territori interessati dal piano di razionalizzazione nonché le proposte che dai comuni interessati giungono. Serve ora concertazione, occorre che ogni Istituzione intervenga; è necessario che Poste ridiscuta le sue decisioni con il Governo e gli Enti Locali”.


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