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Valle Camonica, pioggia di ricorsi al Tar e appelli al Capo dello Stato sulla gestione del sistema idrico

sabato, 8 ottobre 2016

Bienno – Pioggia di ricorsi sulla gestione unica del sistema idrico e sulle elevate tariffe. I Comuni della Valle Camonica, vanno avanti in ordine sparso, e già 34 hanno presentato ricorsi per gestire autonomamente il servizio e bloccare i rincari delle tariffe. Le motivazioni dei ritocchi delle tariffe sono legate agli investimenti per la depurazione e il collettamento che la società pubblica-privata Acque Bresciane sta portando avanti, visto che alcuni Comuni, in particolare Edolo, Sonico, Malonno e Paisco Loveno, non hanno ancora il servizio ed in altri sono in corso i lavori.

I Comuni criticano la mancanza di autonomia nella gestione delle proprie acque, alcune sono fonti antiche, e 30 Comuni, espressione del Gruppo Civico in Comunità Montana Valle Camonica, hanno già depositato ricorso al Tar, poi si è aggiunta Breno, infine Bienno, Capo di Ponte e Piancogno si sono rivolti al Presidente della Repubblica sostenendo che le tariffe dell’acqua in Valle Camonica non possono essere equiparate a quelle della città.

Il gestore unico ha già risposto ai Comuni della Valle Camonica, che sostengono di avere i requisiti previsti dalla legge per gestire in autonomia le loro acque e i loro impianti, con un parere negativo del Ministero. Il presidente della Provincia di Brescia, Pierluigi Mottinelli, nella conferenza dei sindaci in programma martedì prossimo, proporrà una delibera per far si che i Comuni della Valle Camonica che hanno fatto ricorso, possano continuare a gestire in autonomia il ciclo idrico, fino alla sentenza del Tar o all’esito del ricorso che hanno presentato.


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