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Valle Camonica: piano di controllo negli alpeggi, dati e prospettive future

mercoledì, 25 maggio 2016

Edolo – Fondamentali per la tutela del territorio e per il sostegno dell’allevamento di montagna, anche in Valle Camonica, gli alpeggi e i caseifici di malga meritano una specifica e puntuale attenzione.alpeggio

L’ATS della Montagna, raccogliendo il testimone dell’ASL Vallecamonica – Sebino, conferma il proprio impegno, quindi un percorso mirato, affinché questo settore possa mettere a disposizione del consumatore finale (locali e turisti) prodotti a base di latte – formaggi e burro – sicuri, derivati, per altro, di particolare pregio – ricordano dall’ATS – per la qualità dei foraggi in quota.

In previsione di EXPO 2015, Regione Lombardia aveva predisposto uno specifico Piano di Controllo triennale (2012-2014) finalizzato a monitorare e migliorare le condizioni igienico-sanitarie di produzione dei caseifici degli alpeggi lombardi e dei prodotti ottenuti. Tutti e 66 gli alpeggi con caseifici presenti sul territorio dell’ATS della Montagna, regolarmente censiti e registrati, sono stati, dunque, interessati da sopralluoghi da parte del personale veterinario e tecnico del Dipartimento di Prevenzione Veterinario, che ha svolto un’attenta verifica rispetto alle strutture e ai processi produttivi. Nel quadriennio sono stati effettuati complessivamente 181 ispezioni e 191 campionamenti. Grazie a questo percorso di controllo e di conseguente attività formativa sono stati risolti tutti i casi che presentavano delle criticità e quindi delle non conformità.

In quattro anni, quindi, sono state risolte una serie di problematiche andando ad implementare le competenze di chi ancora oggi porta avanti la pratica dell’alpeggio. A poche settimane dall’inizio della stagione in quota si stanno effettuando le verifiche necessarie a risolvere le ultime criticità. Un lavoro impegnativo che ha visto la proficua collaborazione di tutti gli attori coinvolti, a cominciare dai capi malga. Fondamentale anche il ruolo degli enti locali: dei Comuni (nella maggior parte dei casi, proprietari degli alpeggi) e della Comunità Montana di Valle Camonica.

Il Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ATS della Montagna, competente per il Territorio di Vallecamonica, proseguirà nella propria attività di controllo a tutela della salute pubblica e di promozione delle produzioni tipiche confrontandosi con gli operatori e gli enti. Il Piano di Controllo intanto prosegue; molta attenzione sarà riservata anche alla gestione e dunque alla qualità delle acque. A tale proposito i caseifici sono stati dotati di potabilizzatori. Ai capi malga il compito di raccogliere e trasmettere i dati per una mirata valutazione da parte del Dipartimento Veterinario. Nell’ottica dell’ormai virtuosa collaborazione e per la più ampia condivisione dei dati ad oggi raccolti e analizzati, il Dipartimento di Prevenzione Vaterinario ha promosso due incontri – il primo oggi, il secondo il 26 maggio – con la Comunità Montana, i comuni, proprietari degli alpeggi, e i capi malga.


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