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Valle Camonica: ok al progetto ‘La scuola della salute’ dalla Commissione terza sanità. A Ponte di Legno pacchetti turistici ad hoc

venerdì, 7 novembre 2014

Ponte di Legno – Il 29 settembre il progetto “La scuola della salute” è stato presentato in Commissione terza sanità di Regione Lombardia, il cui Presidente è il Dr. Fabio Rizzi, a cura del Dr. Fabio Besozzi Valentini – Direttore Sanitario dell’ ASL di Vallecamonica-Sebino, del Presidente dell’Assemblea dei Sindaci – Ing. Fiorino Fenini e del Sindaco di Ponte di Legno – Dott.ssa Aurelia Sandrini.foto valle camonica

Il progetto, ideato da ASL di Valle Camonica, vede la partnership di Università di Brescia, Provincia di Brescia, Ufficio scolastico Provinciale, Scuola del cammino di Saluzzo, Comune di Ponte di Legno, Comunità Montana di Valle Camonica e Centro di formazione professionale Zanardelli di Brescia; ha anche il supporto scientifico di SIMG (Società italiana dei Medici di medicina generale), AMDI (associazione Medici diabetologici italiani), Società Italiana di tabaccologia, Ordine dei Medici Provincia di Brescia e di altre associazioni , fondazioni o altro quali Fondazione Novo Nordisk, Italian barometer diabets observatory barometer, Adamello sky, Federfarma.

Il Presidente della Commissione terza sanità Dr. Fabio Rizzi, accompagnato per l’occasione dall’Ing. Fabio Fanetti – Consigliere regionale della Valle Camonica e dal Dr. Fabio Besozzi Valentini – Direttore Sanitario dell’ ASL di Valle Camonica, ha presentato ieri il progetto e l’esito del passaggio in Commissione terza sanità presso la sede ASL di Breno.

PROGETTO
Il progetto nasce dall’esigenza di fare promozione della salute coordinata e in particolare di facilitare e stimolare nella popolazione stili di vita sani facendo tesoro delle esperienze spot nate in questi anni, nonché della professionalità di coloro che hanno portato avanti negli anni attività di prevenzione, aumentando complessivamente le competenze di tutti gli attori.

La Commissione terza si è espressa favorevolmente verso questa iniziativa mirante a costruire una rete di promozione degli stili di vita organizzata sul territorio ed ha deciso che proporrà il modello, in maniera capillare, all’interno delle regole del sistema sanitario 2015 e nella riforma del sistema sanitario e socio sanitario lombardo. Anche se erano stati chiesti dei finanziamenti ad hoc per coprire le spese iniziali e Regione Lombardia non ha ancora dato disponibilità visti i tempi di sofferenza attuali, si è deciso
che il progetto verrà attuato a partire dal gennaio 2015.

Gli operatori che frequenteranno la scuola (i corsi previsti sono residenziali e al massimo hanno durata di 2 giornate) potranno fregiarsi di un bollino di qualità assegnato loro da Regione Lombardia.

I primi target professionali ai quali si è pensato sono: medici di medicina generale, pediatri, specialisti in nutrizione, cuochi, maestri da sci, laureati in scienze motorie, amministratori pubblici, docenti delle scuole, medici competenti (per le aziende), farmacisti: per tutte queste figure si è provveduto creare i percorsi formativi (materie, ore di insegnamento e modalità di insegnamento quali lezioni frontali o, soprattutto, laboratori esperienziali) tramite gruppi di lavoro ad hoc di cui hanno fatto parte esperti della materia e le stesse figure professionali, al fine di fare loro esternare in maniera chiara i propri bisogni formativi per raggiungere l’obiettivo di aumentare la loro competenza in stili di vita sani.

L’obiettivo finale del primo anno di attività sarà la creazione della rete che dovrà prendere in carico il soggetto sano e operare quindi in regime di prevenzione primaria; successivamente, dal secondo anno, è prevista anche una fase dedicata alla gestione dei pazienti affetti da patologie croniche che possono migliorare il loro stato di salute e rallentare l’evoluzione verso l’inabilità (prevenzione secondaria), non solamente attraverso l’utilizzo di farmaci, ma soprattutto attraverso la pratica di stili di vita adeguati e personalizzati.

All’interno del progetto è prevista anche la possibilità di aumentare l’attrazione turistica di Ponte di Legno, dove potranno essere organizzati corsi non solamente per i riferimenti territoriali della scuola della salute, ma anche per la popolazione in generale anche all’interno di pacchetti turistici creati ad hoc; oltre a ciò ci si attende un incremento occupazionale per la Valle Camonica dovuto alla possibilità di specializzarsi in settori ancora inesplorati nell’ottica della promozione della salute (esempio: corsi di mountain bike sani, corsi di nordik walking sani, etcc..).

In estrema sintesi si ritiene che vari professionisti sappiano quali e di quanti risparmi (da riutilizzare in altro modo) fruirebbe la spesa pubblica se la popolazione vivesse utilizzando stili di vita sani ovvero stesse attenta a cosa e a quanto mangia, se facesse movimento in maniera sana, se non fumasse e bevesse alcolici in maniera moderata e controllata, se gestisse e affrontasse lo stress in altra maniera, se fosse messa nelle condizioni di vivere in ambienti chiusi sicuri e sani, come se altresì potesse fruire di attività da svolgere fuori casa in ambienti con traffico veicolare limitato, lontano da inquinamento o con inquinamento limitato e comunque in zone nelle quali, dal punto di vista epidemiologico, possono essere evidenziate poche malattie da mettere in relazione con un ambiente non sano.

I professionisti sopra richiamati però operano nel territorio in maniera isolata, a volte utilizzando modi e metodi non efficaci, in maniera spot e puntiforme. Il progetto mira a aumentare le competenze dei professionisti (per target professionale) affinché, una volta formati (meglio in un luogo “sano” come Ponte di Legno e precisamente presso la sede del Centro di formazione professionale – attualmente utilizzato come scuola alberghiera – e da lì l’idea della scuola residenziale), tornino nei loro luoghi di lavoro abituali, restino in contatto con gli altri target formati e creino sul territorio dei gruppi di professionisti in rete in grado di prendere in carico un soggetto che a loro si rivolge orientandolo al meglio verso la fruizione di stili di vita sani, monitorato attraverso un sistema informatico in cloud da ASL Valle Camonica e Università di Brescia.


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