QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad

Ad
Ad

Ad
Ad

Ad

Valle Camonica: legge regionale sulle captazione idriche, le critiche di Corrado Tomasi

venerdì, 29 novembre 2013

Breno –  Captazioni idriche,  Corrado Tomasi, già sindaco di Temù e presidente della Comunità Montana, con sede a Breno, attuale consigliere regionale critica le scelte che ha effettuato la maggioranza in Regione. Infatti al Pirellone è stata approvata una legge in tema ambientale, che prende in esame le 43mila captazioni presenti in Lombardia e il deflusso minimo vitale dei fiumi.E il consigliere regionale (ed ex presidente della Comunità montana) Corrado Tomasi si è subito sentito chiamato in causa, accusando il provvedimento di “mancare di coraggio”. La norma prevede l’obbligo di installare, su ogni opera di presa, dei sistemi per la misurazione e il monitoraggio telematico continuo dei rilasci idrici, ma si applicherà soltanto dal 2015 alle nuove concessioni di derivazione a scopo idroelettrico e ai rinnovi delle esistenimagesti. “Significa che l’adeguamento riguarderà una percentuale limitata delle opere di presa – commenta su Fb Tomasi -, mentre per le altre ci vorranno tempi lunghissimi. Si pensi a tutte le piccole derivazioni rilasciate recentemente per effetto del sostegno alle fonti energetiche rinnovabili e a tutte le grandi derivazioni Enel, che scadono nel 2029″.Secondo il consigliere camuno le misurazioni dovrebbero partire per tutti dal 2015, altrimenti il conteggio del deflusso minimo vitale fra 20-30 anni. L’unica nota positiva, secondo Tomasi, “riguarda l’innalzamento delle sanzioni per inosservanza dell’obbligo del rilascio”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136