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Valle Camonica, le iniziative della Confartigianato. Intervista al neo-presidente Fabio Peloso

martedì, 7 marzo 2017

Edolo – Fabio Peloso, 53 anni, titolare dell’omonima ditta artigiana di Edolo (Brescia), specializzata nella produzione e nell’elaborazione artistica in metallo, è stato appena eletto presidente di Confartiginato Valle Camonica. Gli abbiamo posto alcune domande sul futuro di un comparto strategico per la Valle Camonica e sulle prime iniziative che intende promuovere (Nella foto primo da sinistra Fabio Peloso, presidente di Confartiginato Valle Camonica).  PRES E VICE VALLE CAMONICA 1

E’ stato da poco eletto presidente della Confartigianato Valle Camonica, quali obiettivi si pone?

“Vista la situazione non certo rosea dell’artigianato in Valle Camonica ho deciso di ampliare la collaborazione con gli enti presenti sul territorio. Abbiamo iniziato con un primo accordo con Unimont, il corso di laurea sulla valorizzazione del territorio montano della facoltà di agraria presente a Edolo. L’accordo prevede l’uso delle strutture dell’università per eventuali corsi, seminari, aggiornamenti anche in videoconferenza evitando così gli spostamenti presso la sede di Brescia. L’università si è dimostrata molto aperta nei nostri confronti, è una realtà molto ben strutturata e versatile che oltre ad aprirci le porte della struttura ci darà modo in seguito di collaborare anche su fronti innovativi, ma questi sono argomenti che stiamo ancora preparando e verranno illustrati più avanti”.

Ha già avviato contatti con le imprese artigiane della Valle Camonica?

“La morfologia del territorio montano e la viabilità che da sempre ci penalizza, in particolar modo nella parte alta della valle, sarà uno degli argomenti che analizzeremo con l’università per cercare di dare una risposta positiva al problema della logistica. Ci confronteremo con altri territori analoghi al nostro presenti nell’arco alpino, anche oltralpe, per verificare come altri affrontano le stesse problematiche.
Mi rendo conto che alcune iniziative sarebbero di competenza di altri enti presenti sul territorio, ma spesso muovere tali enti è complesso, macchinoso e sopratutto lento, noi artigiani abbiamo bisogno di lavorare oggi e non possiamo permetterci attese che in questo periodo sarebbero troppo lunghe”

Come sta andando il comparto dell’artigianato in Valle e quali ricette per una ripresa più consistente?

“Ho aperto collaborazioni con industrie sia del nostro territorio che esterne che ci daranno modo di aggiornare alcuni settori artigiani su nuove tipologie di lavoro, come ad esempio i rinforzi strutturali per rendere antisismiche le strutture abitative. Questo darà modo alle imprese di ampliare i loro campi di lavoro e proporsi anche fuori dal territorio valligiano con tecnologie innovative. Dato il periodo cerco di essere il più rapido possibile ad aprire collaborazioni che possano dare aiuto alle nostre aziende, ricordando che l’artigianato è estremamente eterogeneo , copre i campi più disparati e raggiungerli tutti sarà impossibile”.


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