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Valle Camonica: l’antologia “La terza età della Resistenza” di Clementi e Mastaglia con illustrazioni di Nonelli ha colto nel segno

mercoledì, 10 giugno 2015

Sonico – Il libro su “La terza età della Resistenza”, scritto da Tullio Clementi e Luigi Mastaglia, con illustrazioni dell’artista camuno Edoardo Nonelli, ha colto nel segno. E non solo in Valle Camonica.

Tullio Clementi, direttore di “Graffiti”, ex sindacalista e storico ha scritto con Luigi Mastaglia il libro “La terza età della Resistenza”, 660 pagine, 33 testimonianze ed una decina di documenti, nato, nelle intenzioni degli autori, come essi stessi scrivono, con l’ambizione di tratteggiare una sorta di racconto antologico, dopo avere sfogliato quasi 200 testi, sulle vicende resistenziali camune. Una vera e propria antologia.

LA PREFAZIONE Libro di Mastaglia-Clementi1

Nell’introduzione di Paolo Franco Comensoli si legge: “La terza età della Resistenza” (dopo una prima “età” vissuta con molta esuberanza giovanile ed una seconda “età” attraversata da riflessioni, nostalgie e ripensamenti), potremmo dire che questa rilettura degli eventi resistenziali si sviluppa in una sorta di “terza” dimensione.

Dopo la dimensione narrativa, quella diaristica e quella storica – che si alimenta in buona parte anche delle prime due –, infatti, questo racconto assume un carattere prevalentemente antologico, a cavallo di quanto fin qui già pubblicato.

Molto più “terra-terra”, dunque, cercheremo di concretizzare una sorta di antologia ragionata su quanto è stato scritto e raccontato finora sull’argomento, partendo da quelli che possiamo considerare a ragion veduta come i “libri mastri” della Resistenza valligiana (e non solo) ed assemblando quindi una “cronologia” degli eventi che hanno sconvolto il quieto vivere delle nostre contrade per 20 lunghi mesi: dai borghi di fondovalle e di mezza costa fino alle creste di confine con altre valli alpine ed altre province.

[...] Un lavoro da farsi più in biblioteca che in archivio, dunque, ma non per questo meno gratificante di quanto non possa essere stata l’opera di quanti ci hanno preceduto nella paziente ricerca archivistica degli ultimi settant’anni, e soprattutto, vogliamo sperare – e perché non dovrebbe esserlo? – altrettanto apprezzabilmente lusinghiero nelle aspettative. Un po’ come dire che il merito primario di questo lavoro compete in modo prevalente a tutti quei giganti sulle cui spalle siamo saliti, non certo per guardare più lontano (che sarebbe stata un’imperdonabile presunzione), ma per poterci guardare attorno più liberamente, senza troppi vincoli di “mestiere”.

PERSONAGGI E LUOGHI

Il libro di Clementi-Mastalgia racconta: la fuga degli ebrei verso la Svizzera, Vittorio Bonomelli, un prete allo sbaraglio, l’incursione alla Beretta,  Il “Gölem”, la montagna dei bresciani di città, Il gruppo Lorenzini: dal Guglielmo a Pratolungo, I Tredici Martiri di Lovere,  La Valsaviore a ferro e fuoco, Estate di sangue alle pendici del “Bassinale”, Il “caso” Ducoli-Guerini, Fuoco incrociato tra Presolana e Concarena, Case di Viso: la strage annunciata, Il mitragliamento della motonave “Iseo”, Rappresaglie a Costa Volpino, Il tenente colonnello Raffaele Menici,  Giacomo Cappellini, “il Maestro”, Prima battaglia del Mortirolo, L’arresto di don Carlo Comensoli, Sonico: una polveriera per due guerre, Edolo: la ritorsione fascista, Seconda battaglia del Mortirolo, Alta Valtellina: l’ultima battaglia, Piancamuno: la tragica beffa del 25 Aprile, “Ultimi fuochi” all’ombra della Presolana e Poldo: l’ultimo caduto in Mortirolo. Tra i luoghi dove è ambientato il libro spiccano: L’alta Valcamonica, Valmalga, Valsaviore, media Valcamonica, Val di Scalve, Cividate Camuno, Valgrigna, bassa Valcamonica, zona bergamasca, lago d’Iseo.

L’ANTOLOGIA 

Dopo due anni di esplorazione il risultato è andato ben al di là delle prospettive iniziali: tanto da far dire a Paolo Franco Comensoli nella sua prefazione che «non è un’una antologia [perché] i numerosi testi non vengono semplicemente riportati in stralcio, ma sono profondamente riletti e radicalmente reinterpretati»… I 60 capitoli (accorpati in quattro parti: “il contesto”, “i luoghi”, “le azioni” e le “considerazioni a margine”), fatto salvo per quanto possibile il rispetto della sequenza cronologica, sono interdipendenti.

I “luoghi”, innanzitutto, laddove si scopre che tanto le distanze quanto la funzione delle “creste di confine” sono falsate da un travisamento culturale e sociale alimentato dalla modernità (le distanze) e dal nazionalismo patriottardo (le “creste di confine”). Sulle testimonianze, considerando che sono state raccontate prevalentemente in dialetto, si trattava di scegliere tra due opzioni: trascrivere con l’orecchio attento alla lingua parlata e la “penna” attenta al formalismo sintattico e grammaticale della lingua scritta o limitarsi alla traduzione tout court dal dialetto all’italiano ignorando gli aspetti formali in uso nell’italiano “corretto” e gli autori hanno optato per una soluzione di compromesso utilizzando la traduzione secondo il linguaggio corrente laddove non veniva intaccato il pensiero originale applicando invece la traduzione letterale nel caso in cui, altrimenti, avrebbe potuto perdere di efficacia la forza espressiva originale. Un volume che merita una attenta lettura, cosa che ho fatto in questi giorni e che merita un posto di rilievo nelle nostre biblioteche.

GLI AUTORI
TULLIO CLEMENTI
Nato nel 1941 a Vione, in Alta Valcamonica, vive a Darfo Boario Terme. Operaio edile dal 1957 al 1975. Funzionario sindacale della Fillea-Cgil (Edili e costruzioni) dal 1975 ai primi anni Novanta. Direttore del periodico camuno Graffiti, condivide con Mimmo Franzinelli la direzione della collana editoriale del Circolo culturale Ghislandi, “Il tempo e la memoria”.

Ha pubblicato Il pungolo (1988); Bagliori di Palazzo (1990); L’uovo di colombo (1996 – su Internet); Una vita a ramengo (2001); Valcamonica 1968-2001. La parabola della sinistra sociale e politica (2001 – su Internet);

Forno Allione. La grafite e le ceneri (2004 – con Luigi Mastaglia); Una valle, una fabbrica. Storia del CotoClementi 10nificio.

Olcese (2009 – con Luigi Mastaglia); Marcellino (2009); Barba Chini. Il suo tempo, la sua gente.

LUIGI MASTAGLIA. Nato a Malonno nel 1947, vive a Bienno. Diploma tecnico assistente di laboratorio chimica industriale, viene assunto il 25 ottobre 1963 all’Elettrografite di Forno Allione, dove lavora fino al 1978.

Nel 1970, alla costituzione del Consiglio di Fabbrica, viene eletto delegato del reparto controllo e, successivamente, presidente dello stesso Consiglio di Fabbrica. Nel 1978 assume l’incarico di sindacalista a tempo pieno per la Cisl di Brescia, con responsabilità di operatore per la Valcamonica. Nel 1981, alla costituzione del comprensorio, viene eletto segretario generale dell’Unione sindacale territoriale Cisl di Valcamonica-Sebino.

Nel 1993 inizia una nuova esperienza come operatore alla Cisl regionale della Lombardia, con l’incaClementirico di responsabile dei dipartimenti Trasporti e Territorio, fino al 2001, anno del pensionamento.

Autore, con Tullio Clementi, di Forno Allione. La grafite e le ceneri (2004) e, sempre in collaborazione con Tullio Clementi, Una valle, una fabbrica. Storia del Cotonificio Olcese (2009). In collaborazione con Costantino Corbari, infine, ha pubblicato Periferia protagonista. I trent’anni del comprensorio Cisl Vallecamonica-Sebino (1980-2010).

 


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