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Valle Camonica, l’allarme del CRAS: basta abbattimento illegale di rapaci. I dati

giovedì, 17 dicembre 2015

Paspardo – Sono passati solo 88 giorni dall’apertura della stagione venatoria e mai come quest’anno il CRAS del Parco dell’Adamello, gestito dall’Associazione Uomo e Territorio Pro Natura in partnership con il Parco dell’Adamello e il Comune di Paspardo nonché con la stretta collaborazione ed il supporto della Provincia di Brescia, aveva visto una simile mattanza di animali protetti: con gli arrivi di oggi sono 17 i rapaci che presentano impatti causati da pallini da caccia. gufo reale Adamello

I DATI
La lista: un Allocco giunto il 29 settembre, un Gufo comune il 5 novembre, 3 Gheppi arrivati il 21 settembre e due il 15 ottobre, 3 Sparviere pervenuti il 25 settembre, il 2 novembre e il 23 novembre, una civetta il 10 novembre e un’altra il giorno dopo e, infine, ben 7 poiane rispettivamente il 25 novembre, il 27 novembre, il 3 dicembre, il 7 dicembre, il 14 dicembre e 2 soggetti il 15 dicembre.

Con l’abbassarsi delle temperature infatti molti rapaci provenienti dal nord e dal centro Europa o dai rilievi raggiungono le aree di svernamento in pianura, facendo migrazioni a corto o medio raggio oppure migrazioni verticali (dalla montagna alla pianura) e diventando così facile bersaglio dei bracconieri.

Da non dimenticare, poi, l’Aquila reale abbattuta in Val Sabbia, che sebbene non sia arrivata al Centro, è un altro caso grave di abbattimento illegale di una specie protetta.

Sono tutti rapaci (4 notturni e 13 diurni), specie importanti per gli equilibri ecologici che contribuiscono a regolare il sistema vivente e che quindi riguardano da vicino anche l’uomo. Specie particolarmente protette anche sotto il profilo sanzionatorio ai sensi dell’art. 2 (oggetto della tutela) della Legge 157/92.

Gli ultimi due arrivati sono due poiane da Coccaglio e da Manerbio: sono state portate dalla Polizia Provinciale presso il CRAS. Dagli esami radiologici sono state evidenziate fratture alle ali e la presenza di pallini da caccia all’interno del corpo degli animali, riconducendo dunque ad una fucilata la causa del ferimento.

In questo periodo è stato ricoverato anche un Gruccione, anch’esso con ferite riconducibili a pallini da caccia, e 2 caprioli morsi di cani, probabilmente segugi che illegalmente sono stati messi nelle condizioni di nuocere a questi animali. Almeno in un caso l’animale è stato aggredito dai cani dopo essere stato ferito da una fucilata a pallini per caccia alla lepre.

Una delle due poiane arrivate il 15 dicembre ha dovuto subire un delicato intervento chirurgico, eseguito dal veterinario ortopedico dell’ambulatorio veterinario Bontempi-Carpentiero-Franceschetti di Breno. L’intervento è riuscito e oggi l’animale verrà trasferito al CRAS per la riabilitazione, si spera che possa in primavera tornare a volare.

SOSTENERE ATTIVITA’ DEL CRAS
Come sostenere le attività di riabilitazione della fauna selvatica condotte presso il CRAS? A Natale è possibile regalare l’adozione digitale di un animale selvatico ferito. L’adozione digitale permette di destinare l’intero ammontare della donazione alla gestione del CRAS, senza spese e impatto ambientale per la produzione e la spedizione dei materiali cartacei.  É possibile effettuare l’adozione mediante il versamento del contributo di 40 euro sui conti intestati all’Associazione Uomo e Territorio PRO NATURA oppure effettuando il versamento on line con carta di credito o un account Paypal sul sito dell’Associazione. Per informazioni: www.uomoeterritoriopronatura.it (menu orizzontale Cosa puoi fare tu/Adotta un animale ferito).


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