QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Valle Camonica, il sindaco di Breno si oppone al regolamento della pista ciclabile: “Troppi divieti”

sabato, 13 maggio 2017

Breno – Presa di posizione del sindaco di Breno (Brescia), Sandro Farisoglio, sul regolamento della ciclabile: “È solo un elenco di divieti e dice poco sulla gestione e manutenzione”. La pista ciclabile della Valle Camonica è ormai pronta. L’inaugurazione ufficiale è in programma per il 10 giugno. Ora mancano solo alcuni “dettagli”, come la posa della cartellonistica.

Il sindaco di Breno, Sandro Farisoglio (nella foto), si oppone. Si oppone perché il “Regolamento di gestione, manutenzione e fruizione dei percorsi ciclabili di Valle Camonica”, approvato dalla Comunità montana nel dicembre 2015, contiene, secondo lui, più che le modalità per regolare il transito e l’utilizzo della ciclabile, quasi esclusivamente dei divieti.

“Non mi pare un regolamento per la gestione – esordisce il primo cittadino brenese –, ma piuttosto una serie di divieti: in pochi articoli, sono più le cose proibite che le reali norme di utilizzo. La pista è vietata ai cavalli, è vietata alle carrozze, è vietata ai trattori e ad altro ancora. I cartelli che dovrebbero essere installati vietano il transito anche a mandrie e greggi”.

Per questo, Sandro Farisoglio ha fatto sapere al Parco dell’Adamello e alla Comunità montana Valle Camonica che non intende applicare il regolamento e che, di conseguenza, non autorizza l’installazione di alcun pannello sul territorio comunale di Breno. “Piuttosto – continua – servirebbe una gestione comprensoriale della pista ciclabile, in modo che si possa programmare in maniera unitaria e ottenere risultati migliori di quelli attuali”. La proposta del sindaco di Breno è di immaginare la ciclabile come se fosse un grande condominio e ciascun inquilino, ovvero i Comuni, pagano una quota a chilometro per la manutenzione ordinaria, a esempio per gli sfalci e la pulizia, e straordinaria, programmando ogni anno interventi di miglioramento.

“Frequento la ciclabile in media Valle Camonica diverse volte a settimana – dichiara il primo cittadino – e non mi pare che gli animali abbiano mai dato fastidio, anzi, è un piacere, le rare volte che si incontrano, vederli pascolare nei prati: è una delle caratteristiche e delle bellezze della Valle. Se la situazione si mantiene come quella attuale, non c’è alcun bisogno di avere un regolamento con tutti quei divieti”.

pista ciclabileE poi un’ultima stoccata, riservata agli enti: “Si organizziamo fiere della sostenibilità alpina alle quali partecipano poche persone e poi vietiamo a mandrie e greggi di pascolare a bordo del nostro fiume: mi sembra un proprio controsenso e una mancanza di coerenza”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136