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Valle Camonica: il report sull’attività dell’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) della Montagna

giovedì, 16 marzo 2017

Breno – L’ATS della Montagna ha presentato il report del lavoro svolto nel 2016, con i risultati che parlano della sicurezza alimentare riscontrata, dalla potabilità delle acque alla balneabilità dei laghi, dal numero di malattie professionali agli incidenti, dalla mortalità alla natalità, fino agli esiti degli screening. Un report sui  controlli alimentari con 1743 sopralluoghi e 469 campioni nel 2016, hanno dato nella maggior parte dei casi esito favorevole, che l’acqua che beviamo è generalmente di buona qualità, che per la balneabilità c’è ancora molto da fare, che nel 2016 sono state controllate 84 scuole e 130 tra piscine e strutture ricettive. Inoltre i dati sugli infortuni sul lavoro, che sono in calo, e quella sulla mortalità che riguarda principalmente malattie cardiovascolari e che rimangono alte le morti evitabili.Ats montagna

L’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) della Montagna con sede legale a Sondrio, e sedi operative collocate presso le sedi delle ASST della Valle Camonica e della Valtellina e Alto Lario, eredita da un lato un’ex ASL come quella della Valle Camonica che, comprendendo già nel suo interno Ospedale e territorio, ha sviluppato una progettualità molto integrata con i servizi e le UU.OO. Ospedaliere; dall’altro lato viene ereditato un Distretto (MAL) facente parte dell’ex ASL di Como dove le attività di promozione della salute sono ancora poco radicate nel contesto territoriale.

Nel corso dell’anno si è intrapresa la strada del confronto finalizzato alla definizione di procedure di lettura del contesto territoriale omogenee, ma soprattutto allo sviluppo di nuovi interventi di promozione della salute mediante l’estensione in tutta l’ATS delle “buone pratiche” già sperimentate in uno o più territori confluenti nell’ ATS della Montagna.

Il Report 2016, prodotto per la prima volta come ATS della Montagna, vuole rappresentare una descrizione sintetica delle attività più significative di prevenzione e di promozione della salute.

Le iniziative messe in campo, sempre basate su chiare evidenze scientifiche, sono state programmate in continuità con gli anni precedenti, sia tenendo conto dei principali problemi di salute, che in un contesto di progressivo invecchiamento della popolazione, sono rappresentati soprattutto dalle malattie cronico-degenerative, sia garantendo la tutela della salute dei cittadini, dei consumatori e dei lavoratori in ogni ambiente di vita e di lavoro.


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