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Preoccupazione per la sanità in Valle Camonica, il presidente Mottinelli: “Salvaguardare l’autonomia”

martedì, 22 marzo 2016

Pisogne – Il tema della sanità è al centro del confronto politico-amministrativo, in particolare per l’attuazione delle riforma regionale.

Il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli (a sinistra in un recente convegno sulla sanità con a destra Della Bitta, presidente Provincia di Sondrio), partecipando a un convegno a Pisogne, ha evidenziato la sua preoccupazione rispetto alla riforma sanitaria lombarda, che ha portato all’accorpamento della sanità camuna, conquistata con legge regionale 15/98 e dimostratasi un modello da replicare, con quella valtellinese, con la nascita della ATS della montagna.

Mottinelli Della Bitta 1

I confini delle attuali Province – ha sottolineato il Presidente Mottinelli – seguono un’unità territoriale, storica e culturale, la cui efficacia ed efficienza, va ben oltre l’ipotesi di una riforma che veda la Valle Camonica unirsi alla Valtellina. La Valle Camonica, per peculiarità e confermazione geografica, può certamente puntare all’autonomia, all’essere “un’area vasta” autonoma, ma collegata comunque all’eccellenza sanitaria bresciana”.

Passando dall’unica ASL regionale, con al proprio interno gli ospedali, a un’ASST e alla scelta di un’ATS con Sondrio, anziché con Brescia, con la creazione di una ATS Sperimentale della Montagna, si rischia di perdere quel patrimonio di professionalità e competenze che aveva fatto della Valle Camonica un’eccellenza lombarda e un modello di integrazione di medicina tra ospedale e territorio.

Queste considerazioni sono di carattere politico e ordinamentale – ha proseguito il Presidente Mottinelli – avendo avuto l’onore di guidare il territorio nel 1998 per l’ottenimento, contro ogni previsione dell’autonomia sanitaria Camuna, proprio da Presidente della Comunità Montana di Valle Camonica, e non vogliono essere in alcun modo un giudizio sul lavoro dei dirigenti di ATS e ASST , che, anzi, ringrazio per l’impegno e ai quali raccomando, però, lo stretto raccordo con Conferenza dei Sindaci, Comunità Montana Valle Camonica e ATSP“.

Secondo il Presidente Mottinelli, rispetto ai Cantoni del Governatore Roberto Maroni, è necessario prevedere una proposta emendativa per sanità e aree vaste, che salvaguardi, nella garanzia della più forte autonomia possibile per la Valle Camonica, l’integrità dei confini della Provincia di Brescia.

La Comunità Montana della Valle Camonica, insieme ai 41 Comuni che comprende, deve ora riflettere sulle caratteristiche che consentirebbero certamente alla Valle Camonica di poter “fare da sola”, ma non con la Valtellina, con la quale, oltre a grandi problemi di comunicazione legati alla viabilità, non esiste un’identità comune. Un’autonomia dunque, che non può prescindere dal forte legame con l’eccellenza sanitaria bresciana”.

Prendendo come esempio dunque l’Ats della montagna, sondriocentrica, che rischia di pregiudicare l’organizzazione della salute e dei servizi sociali in Valle, la Valle Camonica può chiedere alla Regione maggiore autonomia, che già aveva, ma restando collegata all’eccellenza sanitaria bresciana.


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