QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Valle Camonica: il governo rinvia sulla Riva Acciaio. E’ polemica

martedì, 24 settembre 2013

Breno – Sono partiti stamani da Cerveno, Breno e Sellero per raggiungere Verona dove si svolgerà la manifestazione nazionale sulla Riva Acciaio. La decisione del governo di rinviare i provvedimento sugli stabilimenti del gruppo Riva ha scatenato reazioni anche in Valle Camonica, dove domenica sera erano scesi in strada per partecipare alla fiaccolata più di 1.500 persone.

TENSIONE

Sarà quindi un’altra giornata di tensione sulla Riva Acciaio, il gruppo messo sotto sequestro dalla magistratura in relazione al camanifestazione brenoso Ilva con relativo blocco dell’attività produttiva in sette stabilimenti che occupano 1400 dipendenti. In Valle camonica sono tre stabilimenti che occupano 440 lavoratori. Il governo ha rinviato ieri il decreto e le reazioni non sono mancate. I dirigenti di Federacciai, che raggruppa i produttori di acciaio, hanno lanciato l’allarme per il settore. “L’approvazione del decreto da parte del governo è urgente”, sostiene Antonio Gozzi, presidente bresciano dell’associazione. I costi sociali per l’intero gruppo, 1400 addetti, è elevatissimo. I  sindacati sono scettici  sull’imminenza del decreto e chiedono al governo di accelerare. Polemiche anche dai sindaci della Valle Camonica  che definiscono “le solite promesse del governo, mai mantenute” e  dal parlamentare camuno Davide Caparini: “E’ una situazione disastrosa, chiediamo la tutela dei lavoratori della Riva Acciaio”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136