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Valle Camonica: il futuro del Bim è a rischio, intanto gli amministratori litigano sulla ripartizione dell’avanzo

martedì, 22 aprile 2014

Breno – Ultimi fuochi d’artificio e qualche polemica per il Bim. Il Consorzio dei Comuni della Valle Camonica, uno di quegli enti che il governo Renzi vorrebbe cancellare. Nella lista degli enti da tagliare figurano infatti anche quelli secondari, con amministratori non eletti dal popolo, ma nominati e tra questi c’è anche il Bim.comunità montana vallecamonica

In attesa della sforbiciata del governo, nell’ultima assemblea è andato in scena un valzer tra amministratori sulla ripartizione delle risorse. La gestione di un milione e 700 mila euro ha diviso l’assemblea del Bim con il presidente Dino Mascherpa che si è trovato a fronteggiare una situazione paradossale, con la maggioranza che di fatto lo ha scaricato per la scelta effettuata (è stato fatto tutto in sua totale autonomia) nella ripartizione delle risorse, la minoranza che chiedeva quali fossero i criteri adottati e una parte della maggioranza che poneva un paletto, l’utilizzo immediato delle risorse.

L’assemblea del Bim si è quindi divisa, perché le risorse sarebbero state suddivise in modo diverso dal passato, tenendo conto anche delle piccole realtà. Le critiche al presidente Mascherpa e alla sua maggioranza arrivano non solo sull’avanzo di amministrazione ma anche per i sovracanoni dell’energia idroelettrica.  Le divisioni sono anche sull’utilizzo immediato delle risorse e che gli enti rendano cantierabili immediatamente le opere.


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