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Valle Camonica: i carabinieri di Esine salvano uomo mentre tentava il suicidio

sabato, 22 luglio 2017

Esine – Nella media Valle Camonica, i Carabinieri della Stazione di Esine hanno salvato un uomo mentre tentava il suicidio mediante impiccamento. Il suddetto, per cause in corso di accertamento, all’interno della camera da letto della propria abitazione, utilizzando un cavo elettrico fissato al soffitto, da cui era stato ricavato un cappio all’altra estremità, salito su una scala, ha minacciato di suicidarsi. I militari dell’Arma intervenuti su richiesta dei familiari, hanno tentato di dissuaderlo ma improvvisamente ha infilato la testa nel cappio lasciandosi andare in sospensione. I Carabinieri hanno provveduto immediatamente a sollevarne il corpo, tagliare il cappio e prestare i primi soccorsi. Allo stato attuale, l’uomo è ricoverato all’ospedale a Esine e non è in pericolo di vita.

Capriano del Colle: colto da malore improvviso alla guida, camionista salvato da Carabinieri abilitati alle tecniche di primo soccorso

L’equipaggio di turno del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Verolanuova è stato inviato dalla Centrale Operativa in Capriano del Colle (Brescia) per concorrere nelle ricerche di due soggetti che avevano perpetrato un furto ai danni del bar “La Piazzetta”. Nel perlustrare la via Trento, i militari hanno notato un mezzo pesante con targa russa, il cui conducente si trovava disteso a terra.

Avvicinatisi, si avvedevano immediatamente che lo stesso era stato colto da malore e respirava a fatica scorgendo inoltre, a breve distanza, un despenser – esaurito – di quelli in uso alle persone sofferenti d’asma. Dopo aver richiesto l’intervento di personale sanitario, considerato il progressivo e rapido aggravarsi delle condizioni del soggetto, un 53enne autotrasportatore bielorusso che infine perdeva conoscenza, il capo equipaggio ha ricontattato il Medico del Servizio 118 che ha indicato, quale unica soluzione per fronteggiare l’emergenza in attesa dei soccorritori ospedalieri, la pratica di un massaggio cardiaco. Pertanto, nei successivi concitati secondi, uno dei due militari abilitato al “primo soccorso” ha effettuato le manovre, mentre l’altro ha fermato le autovetture in transito nella speranza di trovarvi un medico o comunque un qualificato ausilio. La fortuna si è rivelata dalla parte dell’autotrasportatore, su cui l’Appuntato proseguiva intanto le pratiche di rianimazione per circa 15 minuti, in quanto è stato fermato un automobilista, evidentemente afflitto dalla stessa malattia, che fortunatamente disponeva di un despenser analogo a quello del malcapitato.

Dopo un paio di somministrazioni del farmaco attraverso la respirazione artificiale, l’infortunato lentamente è rinvenuto, inalandosi infine autonomamente il curativo. Dopo alcuni istanti è sopraggiunta l’autoambulanza ed i sanitari hanno applicato all’autotrasportatore la maschera dell’ossigeno dispensandogli le altre cure del caso. Riprese le normali funzioni, H.S. ha rifiutato il ricovero ospedaliero ma ha ringraziato vivamente i due militari senza il cui intervento (con precipuo riferimento alle pratiche di rianimazione) come precisato sul posto dal medico del 118, avrebbe corso un serissimo rischio per la propria vita.


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