QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Valle Camonica, Gal: dopo i Tar anche il Consiglio di Stato respinge i ricorsi. Fava: “Ora basta perdite di tempo”

domenica, 10 settembre 2017

Breno – “Non e’ mia abitudine commentare le disposizioni della Giustizia, ma credo che finalmente si sia scritta la parola fine su una vicenda che ha creato molti disagi a quei Gruppi di azione locale che hanno agito nel rispetto della legge per sostenere il proprio territorio con progetti di crescita e di promozione e che si sono visti congelare le risorse alle quali avevano pieno diritto per i ricorsi che altre realta’ hanno sollevato contro l’operato di Regione Lombardia.

Operato che, ora finalmente e’ divenuta verita’ piena e incontrovertibile, e’ stato corretto e legittimo. Non avevo dubbi su quanto fatto dalla Direzione Generale Agricoltura e sono francamente molto amareggiato che qualche forza politica abbia al contrario soffiato sul fuoco delle polemiche. L’unico risultato ottenuto e’ stato quello di arrecare danno ai cittadini e rallentare le azioni previste dal Programma di sviluppo rurale”. Cosi’ l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, e’ intervenuto sulle tre ordinanze con le quali il Consiglio di Stato ha respinto lo scorso venerdi’ 7 settembre i relativi ricorsi.

Il primo ricorso era stato depositato dalla Comunita’ Montana Valsassina – Valvarrone – Val d’Esino e Riviera e Gal due Laghi e le relative domande di sospensione cautelare per la riforma della sentenza n. 1257 del 7 giugno 2017 del Tar per la Lombardia, che respingeva il ricorso per l’annullamento previa sospensione del decreto n. 10967, emesso il 3 novembre 2016 dalla Direzione Generale Agricoltura della Regione Lombardia, a mezzo del quale si approvavano gli esiti istruttori relativi alla costituzione dei Gal e della nota prot. n. 87237 del 13 settembre 2016 della Direzione generale Agricoltura della Regione Lombardia.

Un secondo ricorso era stato depositato dalla Comunita’ Montana di Valle Trompia, Gal Glem Valle Trompia e Colline Prealpi Bresciane societa’ consortile a responsabilita’ limitata contro Regione Lombardia per la riforma della sentenza del Tar Lombardia, sede di Milano, con la quale era stato respinto il ricorso per l’annullamento del decreto del dirigente della Struttura Servizi alle Imprese Agricole n. 10967 del 03.11.2016, avente a oggetto il ‘Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Lombardia. Misura 19 – Sostegno allo sviluppo locale leader’, Esiti istruttori in merito alla costituzione delle societa’ denominate Gruppo di azione locale (Gal) e conseguenti determinazioni di cui al decreto 7509 del 29.07.2016.

Il terzo ricorso era stato depositato dal Consorzio Comuni Bim di Valle Camonica, Agenzia Leader 2014/2020 del Sebino Valle Camonica Val di Scalve Srl per la riforma della sentenza del Tar Lombardia, con la quale era stato respinto il ricorso proposto dall’odierno appellante per l’annullamento del decreto del dirigente della Struttura Servizi alle Imprese Agricole n. 10967 del 03.11.2016, avente ad oggetto il ‘Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Lombardia. Misura 19 – Sostegno allo sviluppo locale leader’, Esiti istruttori in merito alla costituzione delle societa’ denominate Gruppo di azione locale (Gal) e conseguenti determinazioni di cui al decreto 7509 del 29.07.2016.

“E’ stato messo in dubbio l’operato di Regione Lombardia – ha commentato l’assessore Fava – che ha sempre agito nel rispetto delle regole e secondo le prescrizioni derivate dalla legge. Ne ero assolutamente certo e il Consiglio di Stato lo ha ribadito. E’ tempo di voltare pagina e mi auguro che lo facciano anche quei soggetti che hanno seminato il dubbio contro la Direzione Generale dell’Agricoltura. E’ stato perso tempo prezioso”.

Non e’ finita. “Alla fine di questo infinito percorso giudiziario – ha proseguito Fava – chiederemo conto delle spese legali sostenute e fatte sostenere alle comunita’ locali. Qualcuno dovra’ risponderne”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136