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Valle Camonica, Fiera della Sostenibilità 2017: bilanci, traguardi e obiettivi

martedì, 18 luglio 2017

Edolo – La sesta edizione della Fiera della Sostenibilità nella Natura Alpina del Parco dell’Adamello si chiude con un bilancio più che positivo, quasi raddoppiando le presenze di pubblico ai circa sessanta eventi che si sono succeduti tra il 27 maggio e il 30 giugno 2017 (più di 10.000 le presenze rilevate dagli organizzatori di ogni singolo appuntamento). Merito di un meteo caldo e clemente (solo un evento è saltato per il maltempo, mentre altri due sono stati recuperati nei giorni successivi), ma anche dei sei anni di duro lavoro che hanno visto la nascita e la crescita di una rassegna sempre più riconosciuta e sempre più partecipata dai tanti enti, associazioni e realtà che ogni anno decidono di aderire in maniera via via più consistente. “Un evento ormai conosciuto e atteso – ricorda Simona Ferrarini, Assessore al Turismo della Comunità Montana di Valle Camonica – con risultati che non sono affatto una sorpresa, poiché gli argomenti trattati dalla Fiera della Sostenibilità sanno rispondere agli interessi della popolazione”.

Trekking_Fotonaturalistico_GaverI temi centrali di questa edizione erano la mobilità dolce – nella fattispecie quella in bicicletta, della cui invenzione ricorreva il 200° anniversario – e la candidatura della Valle Camonica e dell’Alto Sebino a Riserva della Biosfera UNESCO del programma MaB (Man and Biosphere).

Nel caso della bicicletta, la Valle Camonica ha dimostrato la ferma volontà di voler diventare una “valle su due ruote”, come recitava il titolo della Fiera: lo ha fatto a partire dalle opportunità emerse nei convegni Bikenomics Forum, l’economia del Turismo gira in bicicletta e Il fiume Oglio, giardino dei Camuni, ma lo ha fatto soprattutto pedalando in mezzo alla natura, percorrendo (e scoprendo) il territorio nel corso delle biciclettate e dei numerosi cicloraduni organizzati (dallo storico Biketour dell’Oglio alle gare sportive, dall’Archeobike dei Giovani su due ruote ai cicloraduni con bici e abbigliamento d’epoca). Tra gli eventi più significativi in questo senso meritano sicuramente di essere menzionati l’inaugurazione del nuovo tratto di collegamento della ciclabile tra Vezza d’Oglio e Capo di Ponte (che ci restituisce finalmente il tratto camuno della Ciclovia dell’Oglio nella sua interezza) e il lancio di #PASSINBICI, una nuova iniziativa che ha visto la chiusura del Passo del Vivione ai mezzi motorizzati nel giorno di venerdì 23 giugno. L’eredità lasciata da questo evento non sta solo nel successo oggettivo dell’iniziativa (circa 300 i partecipanti, tra ciclisti e pedoni, provenienti in larga parte dalle provincie di Brescia e di Bergamo, ma anche dal Nord e Centro Italia, dall’Olanda, dalla Germania e dalla Svizzera), ma anche nella convinzione, per il Parco dell’Adamello, di essere sulla strada giusta, con l’obiettivo di lavorare sodo per l’ottenimento della chiusura dei Passi del territorio almeno per un giorno alla settimana nel periodo estivo, proprio come succede già da tempo in altre aree che hanno trasformato il cicloturismo e il ritorno alla montagna in una risorsa inestimabile per tutti.

Sul fronte MaB la serata della presentazione della candidatura, ma soprattutto la mostra fotografica Verso il Riconoscimento della Valle Camonica e Alto Sebino a Riserva della Biosfera,sono stati gli utili strumenti per riflettere sul valore ambientale e sociale, ma anche culturale ed economico di questa svolta ecologica per un territorio che deve salvaguardare e proteggere la sua straordinaria biodiversità. La mostra, nella fattispecie, è rimasta esposta per tutto il mese di giugno nella galleria principale del Centro Commerciale Adamello, mentre un suo doppione mobile e itinerante ha fatto il tour di alcuni tra gli eventi più partecipati dell’intera Fiera: Campanacci d’Italia (il Festival dei Suoni Pastorali), il campionato di falciatura a mano Fen Festa e il Solstizio di Erbanno. La stima delle persone che hanno visto la mostra si aggira intorno alle 4.000 persone.

Nel corso di tutta la Fiera la vera protagonista è stata la generosa Natura della Valle Camonica, vissuta in maniera sempre nuova e arricchente. Dall’iniziativa L’arrampicata per tutti, un parco senza barriere dedicata ai ragazzi con disabilità, alla coreografica immersione di 2.200 bottiglie e 30 magnum del vino Estremo Adamadus nelle gelide acque del Lago Aviolo; dai tre trekking foto-naturalistici (quello botanico al Gaver, nella conca del Baitone sulle tracce dello stambecco e nello scenario dell’Aviolo) che hanno registrato il tetto massimo di partecipanti, alle presentazioni di libri dedicati alla natura; dal suggestivo appuntamento nella cripta di San Glisente per il primo raggio d’estate fino agli incontri alla scoperta dell’archeologia della Valle Camonica (nella Civitas Camunnorum, a Seradina, e nelle aree meno conosciute di Zurla, del Dos de la Desma, di Borno e dell’Annunciata); dal primo Corso di Entomologia, di altissima qualità e dal grande successo (anche qui si è registrato il tutto esaurito, con partecipanti da tutta Italia) a un’azione di Guerrilla Gardening dal basso che in maniera partecipata, spontanea e collettiva ha portato al recupero di una spiaggia lungo l’Oglio tutta da vivere e valorizzare.

Nel corso della Fiera sono stati tanti i materiali e le documentazioni raccolte, tutte da consultare sul sito del Parco Adamello e sui suoi social network. Video, documenti e archivi fotografici che permetteranno anche a chi non c’era di rivivere questa edizione da ricordare, per ripercorrere tutto quello che è stato fatto e che ancora c’è da fare in un territorio vocato alla sostenibilità come la Valle Camonica.


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