QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad

Ad
Ad

Ad
Ad

Ad

Valle Camonica e Valtellina, incentivi a 54 neo assunti in strutture sanitarie di montagna

lunedì, 3 aprile 2017

Sondrio – Incentivi per chi lavora nella sanità di montagna. Uno dei progetti che interessano maggiormente la sanità di montagna, oltre a Valtellina e Val Chiavenna anche la Valle Camonica, è stato sbloccato. Per chi lavorerà in aree svantaggiate ci saranno nuove e importanti risorse. “Regione Lombardia ha messo in campo per la sanità di montagna un’articolata ed efficace risposta ai bisogni di un territorio che ha specificità particolari e necessitava di un’attenzione puntuale rispetto ad altri. Proprio oggi in Giunta abbiamo approvato una serie di misure, che vanno dagli incentivi per l’assunzione del personale all’approvazione del Poas (Piano di organizzazione aziendale strategica) della Asst della Valtellina, che segue quello della Asst Valcamonica, approvato la scorsa settimana”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera che insieme al sottosegretario alla presidenza con delega alla Montagna Ugo Parolo , al direttore dell’Ats della Montagna Beatrice Stasi, dell’Asst della Valtellina e Alto Lario Giuseppina Panizzoli e dell’Asst Niguarda Marco Trivelli, ha tenuto una conferenza stampa, questo pomeriggio, nella sede dell’Ats di Sondrio, per illustrare le misure messe in campo da Regione per la sanità di montagna.(Nella foto da sinistra Raffaello Stradoni, Giuseppina Panizzoli, Ugo Parolo, Giulio Gallera e Beatrice Stasi).  Gallera - Montagna

INCENTIVO 200.000 EURO PER PERSONALE NEO ASSUNTO - “Per far fronte a una delle problematiche più sentite nell’area della montagna – ha spiegato l’assessore – che riguarda il reclutamento di personale medico, abbiamo deciso di stanziare
200.000 euro all’anno per incentivare le neo assunzioni.  Sostanzialmente andremo ad offrire un incentivo di 15.000 euro,
per tre anni, a tutto il personale che sara’ assunto e destinato Ats Montagna e Asst Valtellina e Asst Vallecamonica. Si prevede
un incremento totale di 54 figure professionali che saranno così suddivise: 5 all’Ats della Montagna (Area dirigenziale medica e
veterinaria); 32 all’ Asst della Valtellina Alto Lario e 13 per l’ Asst della Vallecamonica”.

PROTOCOLLO D’INTESA ASST VALTELLINA/ NIGUARDA- “Nessuno vuole depauperare l’ospedale di Sondalo che riteniamo strategico per la riabilitazione – ha sottolineato il titolare regionale della Sanità – e oggi, attraverso la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra l’Asst Niguarda e quella della Valtellina e Alto Lario, che prevede il ricovero a Sondalo di pazienti affetti da patologie reumatiche provenienti da Milano, lo dimostriamo in maniera concreta”.

NEUROCHIRURGIA SONDALO - “Quindi – ha aggiunto – all’interno del presidio rimarranno la struttura complessa e la struttura semplice esistenti di Neurochirurgia con le funzioni attualmente in essere. Per rafforzarne la vocazione riabilitativa, inoltre, confermiamo il trasferimento di Struttura complessa di riabilitazione da Sondrio a Sondalo, con l’obiettivo di creare a
Sondalo un Polo riabilitativo. Nell’intento di garantire un presidio sull’emergenza e urgenza anche Media Bassa Valtellina e
nella Valchiavenna verrà istituita a Sondrio una struttura semplice di neurochirurgia dedicata all’emergenza, senza che ciò
comporti un impoverimento delle attività a Sondalo”.

POT MORBEGNO - “Per quanto riguarda Morbegno – ha proseguito - attraverso la realizzazione del Pot verranno aumentati i posti letto e saranno incrementate le attività ambulatoriali e quelle  strettamente collegate alle politiche della presa in carico dei
pazienti cronici, in attuazione della riforma sanitaria. Confermiamo l’apertura h 24 del Punto di Primo intervento, nel
quale operera’ il personale medico della Asst, e come deciso dopo gli incontri con la conferenza dei sindaci e del Mandamento di
Morbegno attiveremo una cabina di monitoraggio, presieduta dall’Asst che dovrà verificare l’andamento dell’attività
notturna del presidio. Nel giugno del 2018 tracceremo un bilancio per valutare e verificare se il servizio deve rimanere
tale o se si deve intervenire diversamente”.

PUNTO NASCITE DI CHIAVENNA – “Infine – ha concluso Gallera – per quanto riguarda il Punto nascite di Chiavenna confidiamo in una risposta positiva del Ministero sul progetto articolato che abbiamo presentato e che, grazie alla rotazione dei medici nei vari presidi delle Asst garantisce i parametri di sicurezza nonostante il numero sotto la soglia dei 500 parti che il
presidio registra “.

Di seguito i punti principali del Protocollo d’intesa siglato tra l’Azienda socio sanitaria territoriale della Valtellina e dell’Alto Lario e del Grande ospedale metropolitano Niguarda, sottoscritto, questa pomeriggio, a Sondrio.

ASST VAL - L’Asst Val garantisce la presa in carico riabilitativa dei pazienti entro 4 giorni lavorativi dalla segnalazione del Asst Niguarda e si impegna, attraverso l’Unita’ operativa complessa (Uoc) responsabile della presa in carico riabilitativa, a condividere con la Uoc di Reumatologia dell’azienda milanese le modalità di redazione e l’attuazione del Piano riabilitativo individuale e ad informarla, inviando apposita relazione scritta secondo le scale di valutazione condivise, dell’avvenuta dimissione.

ASST NIGUARDA - L’Asst Niguarda si impegna, per i propri pazienti con patologie reumatiche ad identificare quale struttura prioritaria di ricovero per riabilitazione intensiva in area ortopedica la Uoc Riabilitazione specialistica - recupero e riabilitazione funzionale del presidio ospedaliero di Sondalo; a condividere, attraverso la propria Uoc di Reumatologia, con la Uoc riabilitazione specialistica – recupero e riabilitazione funzionale, il Piano riabilitativo individuale anche nella sua attuazione.

CONVENZIONE - Entro 30 giorni dalla sottoscrizione del Protocollo sara’ stipulata una convenzione operativa che preveda la formazione e aggiornamento del personale dipendente della Asst Val; la condivisione di Pdta per la presa in carico delle persone affette da malattie reumatiche; la consulenza da parte di Uoc Reumatologia Asst Niguarda per la gestione dei pazienti reumatici; gli studi per l’implementazione di telemedicina riabilitativa; percorsi riabilitativi intensivi.

L’INTERVENTO DEL SOTTOSEGRETARIO PAROLO 

“La risposta presentata oggi è sicuramente quella migliore che Regione Lombardia poteva offrire dato il contesto, frutto di un metodo basato sul confronto e sull’ascolto del territorio”. Lo ha detto il sottosegretario regionale alla presidenza con delega alla Montagna Ugo Parolo, che con l’assessore al Welfare Giulio Gallera, è intervenuto, nella sede dell’Ats di Sondrio, alla presentazione del pacchetto di misure messe in campo da Regione per la sanità di montagna.

RISORSE SEMPRE MINORI – “E’ evidente che per la sanità di montagna – ha evidenziato il sottosegretario – tutti noi vorremmo molto di più di quello che si riesce a fare, ma dobbiamo fare i conti con risorse che diminuiscono sempre, pertanto dobbiamo con minori fondi garantire i migliori servizi”.

RIFORMA - “L’attuazione di una riforma sanitaria cosi’ importante come quella che stiamo attuando – ha aggiunto – inevitabilmente si porta dietro delle criticità legate alla creazione di organismi previsti dalla legge, con ritardi che poi hanno imposto un’accelerazione di atti su cui forse era necessario fare ancora qualche riflessione. Ma grazie all’azione di mediazione tra tecnici e territorio, coordinata dall’Assessorato al Welfare, si e’ comunque riusciti a proporre una soluzione ottimale”.

ATS MONTAGNA – “La scelta di aver voluto un’Agenzia per la montagna – ha concluso Parolo – e’ rivoluzionaria, e, ovviamente,
va riempita di contenuti strada facendo, non da un giorno all’altro”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136