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Valle Camonica e Garda: ecco le aree più colpite dagli incendi nel 2015. Tutti i dati

lunedì, 18 gennaio 2016

Brescia – Triplicati gli incendi in provincia di Brescia nell’ultimo anno. I dati sono stati diffusi da Regione Lombardia e il mese critico è stato aprile 2015 con ben 66 incendi. Le aree più colpite sono state Valle Camonica, Val Trompia e zona Garda.Al lavoro vigili del fuoco, squadre anticendio, Protezione Civile e Regione Lombardia. ”Sono 230 gli incendi registrati lo scorso anno in Lombardia. Tre volte tanto quelli del 2014 (85) e quasi quattro volte quelli del 2013 (62)”. Così l’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali (al centro nella foto sotto) che ha ricevuto il dossier “ancora provvisorio” che aveva richiesto per studiare l’andamento del fenomeno e studiare eventuali contromisure.

1 MILIONE PER L’ANTINCENDIO - “E’ un numero ancora troppo alto - sottolinea Bordonali – che cogliamo abbassare velocemente. Non è accettabile perdere 2.190 ettari di superficie (724 boscata e 1.466 a pascolo) nonostante abbiamo investito oltre un milione di euro per la prevenzione antincendio. E rode ancora di più constatare che 1 incendio su 5 (48 in totale) è di natura dolosa”.

bordonali incontro

ACCERTAMENTI COMPLICATI - “Gli accertamenti conseguenti gli incendi boschivi – spiega Bordonali – sono particolarmente delicati e difficili per la tipologia stessa del reato e per il contesto nel quale esso viene perpetrato, costituito da territori estesi, spesso impervi e di difficile accesso”.

APRILE IL MESE PIU’ PERICOLOSO - Con 66 casi è aprile il mese che lo scorso anno ha fatto registrare il maggior numero di incendi.Seguono dicembre (39), marzo (35), luglio (23), novembre (22), agosto e gennaio (15), febbraio (8), ottobre (3), maggio e settembre (2).

BRESCIA LA PROVINCIA PIU’ COLPITA - Brescia, con 87 incendi, è la provincia più colpita. Seguono Como (42), Sondrio (27), Bergamo (23).

369 INTERVENTI AEREI - “In questo contesto – continua Bordonali - sono stati 369 gli interventi di prevenzione e spegnimento effettuate tramite elicotteri. Non sono pochi, tanto che è stato necessario un impegno economico di 1,55 milioni di euro per un totale di 750 ore di volo”.

LA FORMAZIONE - Uno degli investimenti più importanti, sul fronte della prevenzione, e’ quello della formazione. “Tutti i soggetti – conclude Bordonali – che, a vario titolo, intervengono nelle attività antincendio boschivo, devono essere adeguatamente formati, informati ed addestrati. Per questo, sempre nel 2015, abbiamo realizzato corsi di formazione e aggiornamento per 369 volontari con un investimento di circa 40mila euro”.


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