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Valle Camonica: dopo 13 anni condannato per abusi sessuali un bidello. La difesa: “Solo un errore giudiziario”

mercoledì, 18 marzo 2015

Brescia – Ora la condanna è definitiva. La Cassazione ha inflitto 13 anni a bidello per abusi su minori. La vicenda giudiziaria che coinvolge un bidello, originario della Valle Camonica, si è conclusa davanti all’Alta Corte e il giudizio è diventato definitivo.

Il bidello camuno accusato di aver abusato di quattro bambini che frequentavano la scuola materna Abba di Brescia, arrestato nel 2002, dovrà scontare 13 anni di carcere. Il collaboratore scolastico, in carcere 10 mesi, tribunale-2ai domiciliari per 4 anni e mezzo, è passato per ben nove processi  tra Brescia, Milano e Roma con esiti differenti.

Condannato in primo grado a 15 anni, in Appello sceso a 13 anni, quindi una doppia assoluzione in appello e una nuova conferma della sentenza lo scorso 9 luglio dai giudici d’appello di Milano. Ora la Cassazione ha confermato i 13 anni inflitti in Appello.

Il bidello camuno ha sempre proclamato la propria innocenza sostenuto anche dalla sua famiglia, moglie e figlie comprese. Ha scritto la sua storia in un libro che ha inviato alla Corte suprema di Cassazione, a Papa Francesco e Benedetto XVI e segnalato il suo caso Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo. Si tratta, secondo il bidello, di un grosso errore giudiziario.


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