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Valle Camonica: crescono le presenze in rifugi e baite alpine. Confesercenti: “Servono regole precise”

mercoledì, 2 marzo 2016

Edolo – I rifugi sono parte fondamentale del turismo in Alta Valle Camonica. E’ quanto emerge dall’indagine condotta dalla Confesercenti Lombardia Nord Orientale: le presenze nei rifugi sono aumentate mediamente del 5%, con punte in alcune strutture del 20%. Inoltre emerge che il servizio dei rifugi soddisfa la clientela, mentre viene richiesta una miglior manutenzione dei sentieri in alta quota.rifugio valmalza 1

I rifugi sono un presidio per la montagna ed un volano per le sua economia, integrano ed arricchiscono il paniere dell’offerta turistica della provincia di Brescia, in particolare della Valle Camonica. Nel Bresciano si contano una quarantina di strutture dal Maniva all’Adamello, dalle Valli del Garda alla Valle Camonica. I gestori dei rifugi bresciani guardano sempre più alla qualità e hanno migliorato i servizi, rivolgendosi ad alpinisti ed escursionisti, ma anche alle famiglie e a una clientela esigente. Tra i 40 rifugi bresciani ve ne sono alcuni che offrono addirittura una cucina gourmet, con chef ai fornelli che propongono menù variegati. Nelle strutture in quota si può dormire, farsi una doccia calda, partecipare a iniziative di promozione e animazione. Infatti l’85 % possiede docce con acqua calda, il 50 % ha posti letto e il 70% può fornire il sacco lenzuolo, ma solo in tre danno la possibilità di pagare col bancomat

Passi avanti sono stati fatti: Regione Lombardia ha riconosciuto la figura del gestore del rifugio, manca una regolamentazione su contratti e attività. Durante l’incontro bresciano è intervenuta Gabriella Fioletti, che gestisce il rifugio Premassone in Valle Camonica, che ha rimarcato la necessità di una norma peer chi investe nei rifugi.  Infine Gino Baccanelli, presidente di Assorifiugi Lombardia, ha chiesto un impegno concreto delle istituzioni per valorizzare i sentieri montani e crearne un’attrattive per turisti ed escursionisti.I gestori dei rifugi bresciani guardano sempre più alla qualità e hanno migliorato i servizi, rivolgendosi ad alpinisti ed escursionisti, ma anche alle famiglie e a una clientela esigente.


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