QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad
Ad
Ad

Ad

Valle Camonica: arrivano quasi 40 milioni per Comuni Confinanti da Breno a Ponte di Legno

lunedì, 2 maggio 2016

Ponte di Legno – Per la presentazione dei progetti relativi ai Fondi per i Comuni di Confine, la Provincia di Brescia ha dato vita a una serie di incontri sul territorio, che si sono chiusi in data odierna con quello relativo ai Comuni della Valle Camonica. Erano state infatti identificate tre aree bresciane entro le quali lavorare a progetti strategici: Valle Sabbia, Alto Garda, Valle Camonica.BROLETTO SINDACI VALLE CAMONICA FONDI COMUNI CONFINE

Un grande impegno portato avanti dal Consigliere delegato ai Fondi dei Comuni di Confine e ai Rapporti con gli enti montani, Gian Piero Bressanelli – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli -, e da Federico Venturini, rappresentante degli 11 comuni confinanti nel Comitato paritetico per la gestione degli FCC”, oltre che sindaco di Magasache hanno seguito l’evoluzione dei progetti, che nei prossimi giorni saranno definitivamente valutati e poi presentati al Comitato Paritetico”.(Nella foto il presidente della Provincia Mottinelli, i consiglieri provinciali, e gli amministratori della Valle Camonica) 

Sono circa 100 i milioni che complessivamente vengono messi in circolo attraverso i progetti afferenti al Fondo Comuni Confinanti, tra cui vi è compresa la finalizzazione di alcuni progetti della vecchia programmazione ODI: 3,5 milioni dalla Provincia di Brescia, 4 milioni da Regione Lombardia e 6 milioni dalla Provincia autonoma di Trento. Di questa cifra 38,5 milioni ricadranno sulla Valle Camonica.

La Provincia di Brescia, attraverso risorse proprie, ha dato un contributo importante – ha continuato il Presidente Mottinelli – per la realizzazione dei progetti, che devono coinvolgere non solo i comuni di confine, ma intere aree, a partire dai comuni contermini”.

Sono 11 i Comuni di confine bresciani: In Valle Sabbia Bagolino e Idro, con Anfo, Lavenone, Capovalle, Collio e Treviso Bresciano contermini; in Valle Camonica Breno, Ceto, Cevo, Ponte di Legno, Saviore dell’Adamello, con Berzo Demo, Bienno, Braone, Capo di Ponte, Cedegolo, Cerveno, Cimbergo, Cividate Camuno, Edolo, Losine, Malegno, Niardo, Ono S. Pietro, Prestine, Sonico, Temù, Vezza d’Oglio e Vione contermini; nella zona del lago di Garda, Limone sul Garda, Magasa, Tremosine e Valvestino, con Tingnale e Gargnano contermini.

La Provincia di Brescia, in accordo con la Regione, ha coordinato il processo di concertazione territoriale finalizzato alla definizione della “Proposta di Programma dei progetti strategici”. Una nuova impostazione, quella voluto dal Comitato Paritetico, orientata agli obiettivi, ai benefici concreti che ricadono sul territorio, attraverso la realizzazione dei progetti.

C’è stata una grande collaborazione con Ugo Parolo, rappresentante della Regione Lombardia, in seno al “Comitato Paritetico per i fondi di confine” al quale avevo fatto presente che nell’elaborazione delle ipotesi di riparto tra le cinque Province confinanti con le Province Autonome, c’era equilibrio tra la Lombardia e il Veneto, ma sperequazione tra Brescia, con 11 Comuni di confine, e Sondrio, con 2 Comuni. Nelle prossime settimane la Provincia di Brescia”, ha sottolineato il Consigliere Gian Piero Bressanelli dovrà trasmettere al Comitato Paritetico per la Gestione dell’Intesa la “Proposta di Programma dei progetti strategici”, specificando gli obiettivi dei progetti, le scelte strategiche adottate, i costi e i risultati attesi, sottoscritti da tutti i Comuni confinanti e contermini e da Regione Lombardia.

Entro 45 giorni dalla presentazione della Proposta il Comitato Paritetico procederà alla valutazione, alla quale potrà seguire l’approvazione o la richiesta di integrazioni o modifiche. “Un grande lavoro – ha concluso il Presidente Mottinelli – che ha visto la Provincia sempre di più “Casa dei Comuni”. Abbiamo pensato a progetti davvero strategici, di cui trarranno beneficio, in futuro, tutte le aree montane interessate”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136