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Valle Camonica: agevolazioni ai piccoli Comuni montani sullo sfruttamento idrico. Ecco la proposta dell’onorevole Caparini

giovedì, 9 ottobre 2014

Monno – Risarcire gli enti locali dopo lo sfruttamento a fini idroelettrici del territorio. Il messaggio dell’onorevole Davide Caparini è chiaro. “Nello Sblocca Italia, nella gara che attribuisce le concessioni di grande derivazione d’acqua ad uso idroelettrico – sostiene il deputato camuno Davide Caparini  -  la Lega Nord propone di scegliere il nuovo concessionario in base alle misure di compensazione territoriale che sarà in grado di offrire. L’aggiudicatario – aggiunge – dovrà garantire il risanamento ambientale ed offrire risorse economiche per le comunità locali”.

È una battaglia storica quella che la Lega Nord sta combattendo per risarcire i terrCentrali idroelettricheitori e la popolazione di montagna le cui risorse idriche vengono sfruttate per produrre energia elettrica. Gli emendamenti allo Sblocca Italia presentati dall’onorevole Caparini vanno in una direzione: quella delle comunità locali. Per raggiungere l’obiettivo, secondo Caparini, occorrerebbe, nella procedura di gara per attribuire le concessioni di grande derivazione d’acqua ad uso idroelettrico, una particolare compensazione territoriale in favore dei territori interessati dalle concessioni idroelettriche.

In quest’ottica viene proposta un’agevolazione sulla tariffa idrica per i piccoli Comuni e per i Comuni di montagna.La proposta dell’onorevole Caparini è introdurre un’ agevolazione, che andrebbe dal 30 al 40%, nelle tariffe dell’acqua per i cittadini residenti in piccoli Comuni e zone montane.

La modulazione delle tariffe dovrebbe avvenire – propone il parlamentare camuno – sulla base del numero di residenti: per i piccoli comuni fino a mille abitanti l’adesione al servizio idrico integrato sarebbe facoltativa e anche per i comuni fino a 3 mila abitanti se inclusi nelle comunità montane. La proposta del deputato camuno si rende necessaria poiché lo Sblocca Italia prevede una gestione ed una tariffa unica del ciclo idrico integrato obbligatoriamente a livello provinciale.

È prevedibile che ciò significherà un ulteriore incremento delle tariffe, sopratutto nelle valli, laddove l’acqua è da sempre una risorsa conservata e valorizzata, o nei piccoli comuni di pianura. “Per non far pagare la stessa esorbitante cifra a Monno come a Brescia, – conclude Caparini- abbiamo proposto di introdurre un’agevolazione sulla tariffa idrica per i piccoli comuni e per i comuni montani”.


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