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Valle Camonica: a breve bando regionale su filiera corta. Fava: “Vitale comunicare il prodotto”

venerdì, 27 gennaio 2017

Darfo – “Nelle prossime settimana sara’ pubblicato il bando regionale del Programma di sviluppo rurale sulla filiera corta, una modalita’ che puo’ aiutare le imprese agricole di montagna come quelle della Valcamonica, che possono contare su prodotti di qualita’, che devono essere tuttavia comunicati con maggiore incisivita’, anche al di fuori del territorio”.

gianni favaLo ha detto l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Gianni Fava, che questa mattina ha visitato alcune realta’ della Valcamonica, tra Bienno, Esine e Darfo Boario.

AGRICOLTURA DELLA VALLE
“L’agricoltura della Valle – ha aggiunto Fava – colpisce per le grandi idee che mette in campo, con passione e sacrificio. Credo che il passaggio successivo sia quello di informare i consumatori fuori dal territorio di produzione, delle proprie eccellenze”.

“Fantasia e alta propensione costituire filiere innovative: sono i due elementi che permettono all’agricoltura di montagna di sopravvivere ed e’ quello che ho ritrovato visitando, ieri, realta’ molto interessanti in Valle Camonica”. Lo ha detto l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Gianni Fava, nel corso delle visite alle aziende agricole fra Bienno, Esine e Darfo Boario; l’assessore ha annunciato l’uscita nelle prossime settimane di un bando dedicato alle filiere corte, con una dote finanziaria di 2,5 milioni di euro.

CREARE SINERGIE
“Non era mai accaduto prima che il Psr si occupasse delle filiere corte – dichiara l’assessore Fava – e quella che approveremo in Lombardia sara’ una misura sperimentale, dedicata pero’ a creare sinergie operative per sostenere l’innovazione”.

PERCORSO DI CRESCITA
“Biodiversita’ e differenziazione produttiva sono le strategie grazie alle quali l’agricoltura di montagna puo’ individuare un proprio percorso di crescita, che significa redditivita’ e futuro”, afferma Fava.

RITORNATA RAZZA BOVINA
Una biodiversita’ che sembra aver preso piede anche nel comparto zootecnico bovino. “Grazie a un contributo fino a 600 euro a capo per le razze in via di estinzione, garantito fino al 2020 – ricorda l’assessore – e’ ritornata la razza Original Brown in Valtellina, in Valcamonica, in Val Brembana, nel Serino. Una razza piu’ rustica, ma che comporta minori costi di produzione rispetto ad altre razze, come ad esempio la Frisona”.

AZIENDE
Queste le aziende visitate dall’assessore Fava: Azienda agricola Pedretti, nel comune di Bienno, Gabriele Pedretti, insieme al figlio Guido di 22 anni e alla moglie Giacomina, allevano circa 60 capi di razza bruna tradizionale e conducono un’azienda di 5 ettari coltivati a vigneto e sfalcio di fieno. Da giugno a ottobre, pero’, la famiglia Pedretti sposta la mandria nella malga comunale di 140 ettari in Val Dajone. Il latte e’ trasformato direttamente in formaggi freschi e stagionati. L’azienda ha investito per realizzare un nuovo caseificio aziendale, che dovrebbe essere operativo entro maggio. Azienda agricola La Speranza, nel comune di Bienno i fratelli Enrico e Gianfranco Buontempi allevano 30 cavalli arabi tra fattrici, puledri, stalloni e castroni. Accantonata l’idea dell’equiturismo, l’azienda ha saputo collocarsi al vertice nella vendita di seme congelato e di animali, sia per affezione che per la carne, seppure il mercato della carne equina subisca la pressione degli allevamenti dell’Europa centro orientale. Azienda agricola Petet, si trova a Esine l’azienda agricola guidata da Giambattista Zanotti, che lavora insieme al papa’ Giuseppe e alla moglie Pamela. Alleva 100 capi di razza bruna alpina tradizionale, trasferite in alpeggio a 1.400 metri di altezza da maggio a settembre, e 50 suini. Il latte prodotto e’ utilizzato per la trasformazione e la vendita diretta di formaggi molli, formaggio a marchio aziendale Pietra e Silter Dop. Nello spaccio si puo’ trovare anche la carne suina e i salumi di produzione propria. Azienda Lumaghera, Dario Bonfanti e’ il titolare di una realta’ a Darfo Boario Terme di 11 ettari, condotti con l’aiuto della madre e della moglie. Dal 1999 ha avviato l’allevamento di lumache e di animali di bassa corte con lavorazione interna. Dal 2006 ha intrapreso l’attivita’ agrituristica e didattica. Azienda agricola Roncadizza, a Darfo Boario Terme si trova l’azienda agricola di Mary Chiappini, con 32 bovini per la produzione di latte, che viene trasformato e venduto direttamente in loco, oltre ai mercati tradizionali dei comuni limitrofi. Fra le produzioni ci sono i formaggi primo sale e d’alpeggio, ma anche ricotta e burro. In azienda vengono coltivati mais, fieno e foraggi per uso interno.


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