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Valle Camonica: 28 cantieri e 11 milioni dalla Regione per superare il dissesto idrogeologico. I casi di Sonico e Pisogne

martedì, 20 ottobre 2015

Sonico – Una serie di interventi sul territorio bresciano per quasi 11 milioni sul triennio. Alcune opere si sono già concluse, altre sono in corso e infine alcune sono in fase di appalto. L’assessore al Territorio del Pirellone, Viviana Beccalossi ha tracciato un quadro sul dissesto idrogeologico e sui finanziamenti.

LE SITUAZIONI CRITICHE

A livello provinciale il Comune di Sonico (nella foto il sindacBeccalossi a Sonico con il sindacoo Giambattista Pasquini con l’assessore regionale Viviana Beccalossi) ha avuto i maggiori finanziamenti per la sistemazione di situazioni a rischio idrogeologico, seguito – in Valle Camonica – dai Comuni di Esine, Piancogno, Cividate Camuno, Edolo, Niardo, Cimbergo, Pisogne, Ceto, Vione, Darfo Boario Terme e Bienno. In altre zone finanziati interventi a Toscolano Maderno, Campione, quindi in Val Trompia, dove si sono registrati smottamenti. In tre anni il Pirellone ha stanziato undici  milioni di euro per risolvere 28 situazioni critiche.

LE OPERE IN VALLE CAMONICA

Se nell’anno 2013 gli interventi del Pirellone erano concentrati nell’Alta Valle Camonica, tra EdoloVione e Temù, nell’ultimo biennio sono stati Sonico e Pisogne a far la parte del leone. Gli altri cantieri in Valle Camonica: a Niardo sarà effettuata la manutenzione di opere e il risezionamento dell’alveo, a Esine e Piancogno il ripristino delle difese arginali ed il risezionamento, a Cimbergo e Ceto il risezionamento dell’alveo con movimentazione dei sedimenti in alveo ed il ripristino delle biglie e soglie esistenti, ed ad Edolo il risezionamento e ripristino delle difese trasversali.

Tra le opere appena avviate c’è quella in Val Rabbia, dove sono in corso le opere di abbassamento dell’alveo del torrente vicino alla confluenza con il fiume Oglio, quindi il disboscamento di un ampio tratto di aree al confine con Malonno, a lato del fiume Oglio.

A Sonico – grazie al finanziamento della Regione –  è stato realizzato uno studio idrogeologico che simula la colata detritica della Val Rabbia e un monitoraggio dei movimenti della Val Rabbia. I prossimi interventi in Valle Camonica e quelli già finanziati hanno visto opere di regimentazione, di manutenzione idraulica, di sistemazione degli argini, di soglie e briglie. Interventi che dovrebbero permettere di scongiurare situazioni di grave pericolo.

LO STUDIO A PISOGNE

Infine a Pisogne sarà svolto lo studio geologico ed idrogeologico, con un costo complessivo di 75mila euro: l’accordo di collaborazione tra Regione (che stanzia 35mila euro), il Comune e Comunità Montana del Sebino bresciano, che stanzia la restante quota,  punta a uno studio complessivo.

“Servirà a capire le criticità in termini di dissesto idrogeologico del nostro territorio comunale, compresi gli eventuali smottamenti – afferma il primo cittadino Diego Invernici – approfondirà in particolare l’asse che dal Guglielmo arriva ai torrenti Trobiolo e Tufere. Ed interesserà inoltre anche la galleria Ronco Graziolo che in anni precedenti è stata oggetto di problematiche anche per allagamenti”.


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