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Valanghe, massima allerta: a Lozio presidio del Soccorso Alpino. Allarme anche sul Baldo

sabato, 18 gennaio 2014

Lozio – Sono giorni di massima allerta per le precipitazioni che stanno interessando le zone montane della Valle Camonica ma non solo. I tecnici della V Delegazione Bresciana del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) della Stazione di Breno fanno parte del gruppo che sta presidiando da ieri la zona di Lozio, in Valcamonica, che presenta una situazione di rischio per quanto riguarda il possibile distacco di valanghe.soccorsoalpino

In particolare, la zona monitorata è quella sottostante la Cima della Bacchetta, nell’area della frazione di Sommaprada. Nella mattinata di oggi l’elicottero ha sorvolato la zona con un nivologo per raccogliere maggiori informazioni. In quota c’era una temperatura di circa 0°C, con un accumulo di neve di un paio di metri. Domani, nel primo pomeriggio, ci sarà un incontro tecnico con il sindaco, la protezione civile e tutte le parti coinvolte, per valutare gli sviluppi della situazione. Il Soccorso alpino è presente con due squadre di tecnici ventiquattr’ore su ventiquattro, a rotazione; pronte a partire in caso di necessità anche le U.C.V. – unità cinofile da ricerca in valanga. Il presidio intanto continua.

LA SITUAZIONE 

La Provinciale 345 è chiusa al traffico e lo sarà ancora a causa delle valanghe e della tantissima neve, mentre la Sp 92 è monitorata. Un vertice tra Regione, Provincia, Comunità montana, Protezione civile e Soccorso alpino per fare il punto ed è stato deciso di presidiare la zona della cima Bacchetta.

INTERVENTO SUL MONTE BALDO

Una slavina si è staccata dal Monte Baldo ma nessuna persona risulta coinvolta.  Al termine di un pomeriggio di ricerche e bonifica lungo la superficie dell’imponente valanga staccatasi sul monte Baldo, il Soccorso alpino di Verona esclude la presenza di persone coinvolte e invita a prestare la massima attenzione nei prossimi giorni per l’elevato rischio di distacchi
in montagna. Attorno a mezzogiorno, la Stazione di Verona è stata allertata dalla Protezione civile di Ferrara di Monte Baldo, che aveva ricevuto la chiamata da uno chalet dove erano arrivati due componenti di una comitiva. I due avevano sentito cadere la valanga ed erano in apprensione per i compagni, poi in realtà rientrati.

L’elicottero, decollato da Trento per l’assenza di nebbia, ha sorvolato la valanga (si notavano delle tracce di sci in entrata e in uscita) e il controllo con l’Artva ha dato esito negativo. Due soccorritori, casualmente sul posto, hanno iniziato a sondare la superficie, raggiunti ben presto da altri 12 tecnici, che hanno bonificato l’intera superficie. La valanga si è staccata dal canale che scende da Cima Pra delle Basive, investendo il sentiero estivo n.66 che lo percorre a zigzag e finendo sopra parte delle vecchie piste da sci abbandonate, 200 metri sopra la sella di Cavallo di Novezza. Lungo il percorso la valanga si è divisa in due lingue, a circa 50 metri una dall’altra. Uno dei due fronti aveva un’ampiezza di 70 metri. Per le proibitive condizioni della neve, il Soccorso alpino invita sciatoria osservare la massima prudenza o addirittura a rinunciare a gite ed escursioni in zone a rischio. L’Arpav sottolinea, fino a martedì prossimo, il grado 4, ovvero forte, per rischio valanghe

 


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