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Unione Valsaviore, mozione Damiolini su norme e controlli dei patrimoni degli extracomunitari

sabato, 25 novembre 2017

Sellero – Unione Valsaviore, presentata mozione per chiedere maggiori controlli sui patrimoni dei cittadini extracomunitari nell’accesso ai servizi socio-assistenziali.

La Giunta Regionale lo scorso 31 luglio ha approvato una delibera che, potenzialmente, può avere un impatto importante sull’erogazione dei contributi per i servizi socio assistenziali destinati alle persone economicamente svantaggiate. Sono state integrate le linee guida per l’applicazione ISEE in Regione Lombardia ai sensi del d.p.c.m. n.159/2013 chiarendo che i cittadini non appartenenti alla UE devono presentare, ai fini dell’ottenimento di contributi o sussidi erogati dal sistema regionale, non già una dichiarazione sostitutiva, ma una certificazione attestante il patrimonio immobiliare posseduto all’estero, resa dall’autorità dello stato estero, tradotta e autenticata dal consolato italiano che ne attesta la conformità all’originale. L’amministrazione italiana è infatti nella oggettiva impossibilità di verificare la veridicità delle dichiarazioni sostitutive rese dai cittadini extracomunitari.

damiolini severino

I risultati della corretta applicazione di una legge, peraltro già esistente, ma sino ad oggi disapplicata, possono essere estremamente importanti, alleviando le ingiustizie che i cittadini italiani in vera difficoltà sono costretti a subire, vedendosi molto spesso superati in graduatoria da persone extracomunitarie delle quali non si riesce a verificare l’effettivo stato patrimoniale. La mozione presentata da Severino Damiolini (nella foto sotto), delegato del Comune di Sellero, chiede che “l’Unione e i Comuni ad essa aderenti, nell’ambito delle proprie prerogative, integrino o modifichino i regolamenti comunali con quanto stabilito nelle “Linee guida per l’applicazione di interventi, servizi e prestazioni di Welfare” scaturite dalla delibera di Regione Lombardia”.

LINEE GUIDA PER APPLICAZIONE DI INTERVENTI, SERVIZI E PRESTAZIONI DI WELFARE NEI COMUNI
DELL’UNIONE DEI COMUNI DELLA VALSAVIORE ai sensi della dgr 6972/2017

CONSIDERATA

La disciplina statale di riferimento e segnatamente il d.p.r. 445/2000 e il d.p.r.394/1999
VISTO

l’art. 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”, in base al quale i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive, di cui agli artt. 46 e 47 del medesimo D.P.R.,solo limitatamente a:
• stati, qualità personali e fatti certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani, escludendo quindi quanto non rientri in tale ambito come, ad esempio, la titolarità di proprietà all’estero;
• casi in cui la produzione di dichiarazioni sostitutive di certificazione avvenga in applicazione di convenzioni internazionali fra l’Italia e il Paese di provenienza del dichiarante

DATO ATTO

che, fatte salve le due eccezioni sopra riportate e come previsto dal medesimo art. 3 del DPR 445/2000, nel caso di cittadini di stati non appartenenti all’Unione europea, le qualità personali e i fatti vanno documentati mediante certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero, corredati di traduzione in lingua italiana autenticata dall’autorità consolare italiana che ne attesta la conformità all’originale, dopo aver ammonito l’interessato sulle conseguenze penali della produzione di atti o documenti non veritieri;

RICHIAMATO

il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n.159 “Regolamento concernente la  revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)“ ed, in particolare, l’art. 10 “Dichiarazione sostitutiva unica (DSU)” che prevede, per l’accesso a tutte le prestazioni sociali agevolate, la presentazione di una dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del D.P.R. 445/2000 e successive modificazioni;

VALUTATO
Che l’impatto attuativo del precitato indicatore, ha rilevato una significativa difformità interpretativa ed applicativa della normativa nazionale regolatrice della materia presso i diversi ambiti territoriali e comunali;

CONSIDERATO
l’onere in capo all’amministrazione erogatrice, ai sensi degli artt. 71 e 72 del dpr 445/2000 di verificare la veridicità delle dichiarazioni sostitutive rese dal richiedente l’accesso agevolato alle prestazioni e ai servizi;

VERIFICATO
Che l’Amministrazione è nella oggettiva impossibilità di accertare la veridicità delle dichiarazioni rese dai cittadini extracomunitari non ricorrendo i presupposti giuridici per la verifica delle stesse, si realizza in concreto una violazione dell’art. 3 della Costituzione che garantisce parità di condizioni di partenza tra differenti situazioni giuridiche soggettive.

VISTO
l’art.6 “ Dichiarazione sostitutiva “ della legge regionale 10 novembre 2015 n. 38 “Legge di semplificazione 2015 – Ambiti economico, sociale e territoriale” che dispone: “I richiedenti contributi regionali devono presentare, congiuntamente alla domanda, una dichiarazione sostitutiva della situazione personale familiare ai sensi dell’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa) e dell’articolo 2 del decreto Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 ( Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell’art. 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286)”

RITENUTO
opportuno integrare o modificare i regolamenti dell’Unione dei Comuni della Valsaviore con quanto stabilito nelle “Linee guida per applicazione di interventi, servizi e prestazioni di welfare” scaturite dalla Delibera della Giunta Regionale 6972/2017

IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA

Nell’ambito e nell’esercizio delle proprie prerogative, a recepire e a far applicare, sia in seno a codesta Unione che in seno ai Comuni ad essa appartenenti, quanto stabilito nell’allegato 1 “Linee Guida per l’uniforme applicazione del dpcm 159/2013” approvato con dgr 6972/2017. Con particolare riferimento all’articolo 2, comma 1 e comma 1-bis. che recita: “le dichiarazioni sostitutive di cui al D.P.C.M.159/2013 devono essere rese ai sensi dell’art. 3 del DPR 445/2000 dell’art.2 del DPR 394/1999″.


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