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Unione dei Comuni della Valsaviore: presentata mozione contro teoria gender nelle scuole

giovedì, 1 ottobre 2015

Valsaviore – In Valsaviore mozione presentata la mozione in materia di educazione sessuale e contrasto alla diffusione della teoria gender nelle scuole di ogni ordine e grado dell’Unione dei Comuni.

La mozione arriva dall’assemblea dell’Unione dei Comuni della Valsaviore e impegna il Presidente e la Giunta a diffondere ai cittadini, attraverso i canali informativi istituzionali dell’Unione e dei Comuni aderenti ad essa “le informazioni sugli effetti negativi che l’introduzione della teoria gender avrebbe sulla formazione di bambini e ragazzi ad intervenire nelle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio dell’Unione, nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e formative, affinché si agisca sulle autorità scolastiche preposte, a livello regionale e provinciale, perché non vengano proposti libri e materiale informativo che promuove la teoria del gender, si faccia in modo che la teoria gender non venga introdotta negli istituti scolastici, si rispetti il ruolo predominante di genitori nell’educazione all’affettività dei figli, in ottemperanza al diritto internazionale e alla Costituzione repubblicana, ci sia un effettivo coinvolgimento dei genitori e delle famiglie nelle strategie e nei programmi educativi delle scuole operanti sul territorio dell’Unione dei Comuni della Valsaviore“. Così recita il testo della mozione, firmata da Severino Damiolini (nella foto, a sinistra), delegato del Comune di Sellero.damiolini tiberti

Nelle motivazioni di tale richiesta appaiono norme e trattati del diritto internazionale che sanciscono il diritto di priorità da parte dei genitori nella scelta del genere di istruzione ed educazione da impartire ai loro figli, anche a seconda delle proprie convinzioni filosofiche e religiose, in particolare tale principio è sancito da importanti fonti legislative quali la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (art. 26, terzo comma), la Convenzione Europea sulla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo (art. 2), la Convenzione UNICEF sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (art. 14).


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