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Festa del 2 giugno con la la reinaugurazione del sentiero Troletti

sabato, 1 giugno 2013

Sonico –  Numerosi gli appuntamenti per la festa del 2 giugno. Cerimonie sobrie in tutti i paesi della valle e tanti appuntamenti legati ad aperture di rifugi. Il  Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha invitato a celebrare la Festa della Repubblica,  in modo sobrio la ricorrenza. Il presidente Napolitano riafferma “il profondo significato dei  valori sui quali si fonda la nostra comunità”. Accanto alle cerimonie ci saranno anche momenti di festa e di riflessione. Alle 11 , a Sonico, si inaugura il sentiero dedicato a Francesco Troletti, che aveva aderito al gruppo garibaldino e si oppose all’ occupazione tedesca e fascista.  Nel territorio di Sonico (comprendente, oltre al capoluogo, le frazioni  Rino, Garda e Comparte), per opera di Luigi Romelli (Bigio) e Angelo Gulberti (Reno), si costituì uno dei primi gruppi di ribellione armata al nazi-fascismo che, inizialmente, faceva parte della Brigata Fiamme Verdi Tito Speri. Alla fine del giugno 1944, il gruppo della Val Malga si divise in due formazioni: una, al comando di Reno, si unì alle Fiamme Verdi del Mortirolo; l’altra diventò umappa_sentiero_ftroletti-325x350n distaccamento della Brigata Garibaldi della Val Saviore di cui Bigio fu vice comandante. In Val Malga ci fu un rastrellamento, durante il quale venne trucidato Francesco Troletti. Il garibaldino che era nato a Cogno il 19 maggio 1922, la sera del 28 giugno 1944 aveva ottenuto il permesso di recarsi a Mu di Edolo per far visita ai genitori. La mattina seguente, avendo visto arrivare forti contingenti fascisti, salutò sua madre e riprese la strada dei monti per avvisare i partigiani della Val Malga. Giunto in località Brusegada, sopra Sonico, fu però fermato da una pattuglia fascista della Guardia Nazionale Repubblicana.  Purtroppo, al momento dell’arresto Troletti aveva in tasca una bomba a mano e una pistola. Dopo averlo disarmato, i fascisti lo interrogarono sulla dislocazione dei partigiani e, non avendo avuto risposte convincenti, iniziarono a torturarlo. Lo fecero camminare fino in Val Malga, dove il 30 giugno fu trovato in località Casadecla con il corpo straziato da molte fratture e con gli occhi pieni di sabbia (uno gli usciva dall’orbita).  Troletti era nascosto tra i boschi della Val Malga e della Val Saviore con la 54^Brigata Garibaldi, venne preso dalle camicie nere e dai tedeschi e ucciso perché non aveva svelato il nascondiglio dei partigiani.  Nei racconti dell’epoca anche la casa natale di Troletti e di altri partigiani bruciata e una uccisione terribile. Quel sentiero della Val Malga è diventato un simbolo dopo la prima inaugurazione avvenuta il 2 giugno 2004 su iniziativa di Anpi, Fiamme Verdi, Circolo Ghislandi e Comune di Sonico, la reinaugurazione del sentiero con la spettacolo teatrale in Val Malga dal titolo “Un carretto ricoperto di rami”, messo in scena da Enrico Nicoli. 


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