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Un anno fa la tragedia di Davide e Andrea: domani la fiaccolata a Ono San Pietro in ricordo dei due bambini

martedì, 15 luglio 2014

Ono San Pietro  (Al. Pa.) – Un anno. Domani saranno trascorsi dodici mesi dalla terribile morte di Andrea e Davide. Una tragedia che ha colpito in primis Ono San Pietro (Brescia), quindi la Valle Camonica e il Bresciano, poi l’intera Italia. La morte dei due bambini ha lasciato profonde ferite nella comunità camuna. E’ nato un progetto, quello di intitolare l’oratorio di Ono San Pietro a Davide e Andrea (nella foto) Andrea e Davidema anche un vuoto profondo.

Domani sera, in coincidenza con il primo anniversario della morte di Davide ed Andrea, si svolgerà una fiaccolata per le vie del paese, dedicata a loro ed a Ivan Casalini, stroncato da un infarto a soli 21 anni pochi giorni dopo la tragedia. Il sindaco Elena Broggi, gli amici della parrocchia stanno predisponendo il percorso della processione con le torce, che ricalcherà quella dello scorso 16 ottobre. In quell’occasione erano presenti Erica Patti, la mamma dei due fratellini ed i nonni Cati e Lino. Nel corso dello scorso anno e nei primi mesi di quello corrente ad Ono San Pietro ed anche in altri paesi della Valle Camonica sono state organizzate iniziative e manifestazioni a sostegno del progetto della parrocchia del paese: si tratta di <Un oratorio per ricordare Davide e Andrea>. Il dolore della mamma Erika è stato forte anche la scorsa settimana nell’udienza nei confronti dell’ex marito Pasquale Iacovone, che sarà presto sottoposto a perizia psichiatrica e che è rinchiuso nel carcere di Opera.

Nella lettera scritta dalla mamma, Erica Patti racconta il suo stato d’animo: <E’ passato un anno non saprei dire se solo un anno o già un anno perché è da una vita che non li vedo e mi rimarrà una vita senza vederli… Spesso le persone mi chiedono come sto come mi sento ma io non so rispondere, non conosco una parola o un modo per descriverlo non so paragonare le emozioni che sto provando…dolore, desolazione, rabbia e tristezza>. Poi conclude: <Quello che ora spero  è che i miei bambini siano in un posto davvero bello, in un posto in cui possano avere la serenità e la tranquillità che si meritano, come quelle che si sarebbero meritati anche qui accanto a me… un vero paradiso, per due veri angeli come loro>.


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