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Uffici postali: il Consiglio di Stato boccia la chiusura. Caparini: “Anche Palazzo Spada dà ragione a battaglie Lega Nord”

mercoledì, 7 giugno 2017

Darfo – Con la sentenza 2140/2017 la sesta sezione del Consiglio di Stato dà ragione ai comuni e fissa definitvamente il principio secondo cui l’esigenza di assicurare l’equilibrio economico del servizio non può essere criterio sufficiente a motivare le chiusure o le riduzioni degli orari di apertura. Soddisfatto Davide Caparini, parlamentare della Lega Nord, da sempre in prima linea a difesa dei piccoli uffici postali.

“Finalmente – spiega Caparini -  anche il Consiglio di Stato dà ragione alle battaglie della Lega mettendo nero su bianco i principi che devono regolare il servizio postale ed evidenziando la necessità di valutare caso per caso l’impatto della chiusura degli uffici postali sulle collettività interessate, avendo riguardo alle situazioni altimetriche, alla composizione della popolazione e ai disagi per la stessa, alla percorribilità delle strade, alle difficoltà di spostamento anche in relazione alla situazione del trasporto pubblico locale e al fatto che le reti postali assicurano la coesione socio-economico-territoriale. Né l’economicità del servizio né la distanza minima sono quindi requisiti sufficienti alla chiusura di un ufficio postale, ma occorre sempre e comunque effettuare un’istruttoria completa e approfondita, che deve comprendere un effettiva interlocuzione con gli enti locali e che tenga conto anche delle specificità della situazione locale”.


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