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Trasporto ferroviario: dopo le proteste sulla Edolo-Brescia, altri casi nel Bresciano. Rolfi chiede l’intervento della Regione

venerdì, 17 ottobre 2014

Brescia – Il trasporto ferroviario è al centro di critiche di pendolari, non solo sulla linea Edolo-Breno-Iseo-Brescia, ma anche su altre linee del Bresciano, in particolare nei collegamenti con Milano e Verona e con Bergamo e Cremona in seconda battuta. Il comitato pendolari ha già fatto presente la situazione e adesso il caso è arrivato in Regione. Le proteste sono state raccolte dai consiglieri regionali e in merito alla situazione del trasporto ferroviario gestito da Ttreni edolo bresciarenitalia nella tratta Brescia-Milano, è intervenuto il vice capogruppo della Lega Nord in Regione, Fabio Rolfi.

“Considerato che la Frecciabianca è diventata un mezzo molto comune per il trasporto dei pendolari che dalle zone periferiche della Lombardia si recano a Milano – spiega Rolfi – non ci si può esimere dal porre in evidenza le enormi criticità di questo servizio, per altro costoso. I treni messi a disposizione da Trenitalia in particolare nella tratta Brescia-Milano, risultano del tutto insufficienti a servire il carico di passeggeri nelle ore di punta. È ormai la prassi infatti che gli abbonati siano costretti a stare in piedi negli spazi comuni delle carrozze per tutta la durata del viaggio. Questo avviene principalmente a causa del sistema di prenotazioni messo in piedi da Trenitalia, che prevedendo la vendita dei posti a sedere fino a esaurimento, non tiene minimamente conto dei tantissimi pendolari che, pur essendo in possesso di un regolare titolo di viaggio, vengono trattati come clienti di serie B. I disagi sono quotidiani ma la situazione precipita in particolare il lunedì mattina e il venerdì pomeriggio; in certi orari le carrozze sono talmente piene che gli utenti non muniti di prenotazione sono costretti a sedersi sulle scalette in prossimità delle porte. Mi piacerebbe sapere se i dirigenti di Trenitalia si siano mai posti il problema della sicurezza: cosa accadrebbe alle 20 o 30 persone per carrozza costrette a stare in piedi se una Frecciabianca dovesse effettuare una brusca frenata?”.

Per tutte queste ragioni – secondo Rolfi – è necessario che “Regione Lombardia si faccia sentire e tuteli i diritti di studenti e lavoratori lombardi contro i disservizi di Trenitalia. Chiederemo un’audizione in commissione trasporti per comprendere il punto di vista dell’azienda su queste criticità, per sentire come intendono gestire la mole di passeggeri che arriveranno in Lombardia per Expo 2015 e per avanzare proposte capaci di superare i gravi e troppi problemi che attualmente esistono”.


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