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Tragedia Ono San Pietro: l’ipotesi è il soffocamento dei fratellini

mercoledì, 31 luglio 2013

Ono San Pietro- Escluse le ipotesi secondo cui Davide e Andrea Iacovone, i fratelli di 9 e 12 anni morti il 16 luglio nella tragedia di Ono San Pietro, possano essere stati avvelenati o narcotizzati prima del rogo. A dirlo sono gli esami di approfondimento disposti dal procuratore capo reggente Fabio Salamone e dalla sostituta Eliana Dolce sui corpi dei bambini. L’esito degli esami conferma quello dei primi test tossicologici che non avevano rilevato tracce di veleno nei corpi.20130716_50677_pasquale_iacovone_facebook

Le indagini proseguono incessanti: la pista più seguita ora è quella del soffocamento; infatti, in sede di autopsia è stata esclusa una morte per colpa delle fiamme. I fratellini avevano inalato una quantità molto piccola di fumo, probabilmente morirono prima del divampare delle fiamme.

Il prossimo passo per gli inquirenti sarà il terzo sopralluogo nell’abitazione, dove porte e finestre al momento della tragedia erano state chiuse dall’interno. Sarà decisiva la collaborazione del Ris di Parma, che hanno rilevato frammenti di plastica sciolta scoperti sotto il letto dove è stato appiccato il fuoco e pezzi di abiti cosparsi di benzina. Erica Patti nei confronti dell’uomo aveva sporto dieci denunce per stalking. Pasquale Iacovone è accusato di duplice omicidio aggravato.


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