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Tragedia di Ono San Pietro, Pasquale Iacovone non si presenta in tribunale: udienza d’Appello rinviata

venerdì, 6 novembre 2015

Brescia – Tutto rinviato. Il processo in Appello nei confronti di Pasquale Iacovone (nella foto), condannato all’ergastolo per quando accade il 16 luglio del 2013 quando soffocò i figli Davide e Andrea di soli 12 e 9 anni, dando fuoco ai loro corpi e alla casa, è stato aggiornato a venerdì 13 novembre. In primo grado Pasquale Iacovone, 43 anni, ex imbianchino di Ono San Pietro, è stato condannato all’ergastolo.

L’avvocato Gerardo Milani, ha presentato ricorso in Appello sulla condanna all’ergastolo inflitta lo scorso dicembre. Il Gip Maria Chiara Minazzato, nelle 50 pagine di motivazioni della sentenza nei confronti di Pasquale Iacovone, condannato all’ergastolo, parla di “azione senza pietà”.20130716_50677_pasquale_iacovone_facebook

Il legale di Paquale Iacovone contesta in particolare la perizia psichiatrica che ha stabilito che l’imbianchino, quando ha soffocato nei loro lettini Davide e Andrea e quando ha dato fuoco ai loro corpi, alla casa e anche a se stesso in un tentativo non riuscito di suicidarsi, era in grado di intendere e di volere.

L’ultimo atto deve ancora essere scritto:  secondo la difesa Iacovone non sarebbe stato lucido quel giorno per via di alcuni farmaci che avrebbe assunto.

L’avvocato Gerardo Milani ha quindi presentato un ricorso in Appello chiedendo quindi di rivedere la sentenza di Primo Grado e subordinando la richiesta anche a una nuova perizia psichiatrica. Secondo il legale, Iacovone non era lucido la mattina del 16 luglio 2013.

Oggi Pasquale Iacovone è rimasto nel carcere di Opera per motivi di salute e l’udienza è stata aggiornata di sette giorni.


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