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Tragedia al Dosso dell’Androla a Cevo, il pm Bressanelli chiede altro tempo per chiudere l’indagine

venerdì, 16 gennaio 2015

Brescia – L’inchiesta sulla tragedia al Dosso dell’Androla di Cevo dello scorso 24 aprile si allunga. Il Pm Caty Bressanelli ha chiesto altro tempo per concludere la fase preliminare dell’inchiesta sul crollo della Croce del Papa sul Dosso dell’Androla a Cevo che ha provocato la  morte di Marco Gusmini, 21enne di Lovere. I periti sono giunti ad una prima conclusione nell’udienza di quaranta giorni fa:  ”La rottura è stata provocata dal pessimo stato di conservazione del legno delle tre travi principali del terzo tronco”. I periti, gli ingegneri Dario Bianchetti e Francesco Passi, che hanno esaminato i resti della Croce hanno dato il loro parere e depositato le conclusione. La causa scatenante, secondo i periti,  ”è  stata la presenza di un elevato contenuto di umidità per un tempo non trascurabile all’interno del legno” e anche ” per il pessimo stato di conservazione del legno delle tre travi principali” . I periti hanno puntato l’indice sulla “manutenzione insufficiente” e sulla scelta “progettuale non idonea” per la zona dove è stata collocata la Croce del Papa, sul Dosso dell’Androla a Cevo.

Adesso il pubblico ministero, dopo la consegna della perizia, ha chiesto altro tempo per concludere l’indagine e poi chiedere eventualmente il rinvio a giudizio degli indagati. L’udienza preliminare slitterà quindi di qualche mese.


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