QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad

Ad
Ad

Ad
Ad

Ad

Intervento dell’ANVCG dopo la tragedia che ha sconvolto Vezza d’Oglio: “Serve maggiore attenzione”

martedì, 29 agosto 2017

Vezza d’Oglio – Dopo la tragedia che ha sconvolto Vezza d’Oglio e l’Alta Valle Camonica, interviene l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG), impegnata da anni in Italia e all’estero in iniziative e campagne di sensibilizzazione sul tema dei pericoli connessi alla presenza degli ordigni bellici inesplosi, attraverso il suo presidente nazionale, Giuseppe Castronovo, cieco dall’età di nove anni proprio a causa dell’esplosione di un ordigno. Dopo la tragedia di Alessandro Marini (oggi a Milano l’ultimo saluto del 35enne morto in via Stella a Vezza d’Oglio venerdì scorso) l’ANVCG interviene sottolineando: “Serve maggiore attenzione”.

cattura-reperrti-bellici-adamello

L’argomento residuati bellici e il pericolo che provoca la loro “presenza” continua ad essere e sottovalutato dai non addetti ai lavori. La bomba è detonata all’interno di un garage in cui l’uomo l’aveva portata ignorando il pericolo.

Il 35enne è morto dopo aver compiuto pochi passi, nel tentativo di uscire dal box per chiedere aiuto. La vittima ha raccolto l’ordigno durante una gita sull’Adamello (nella foto alcuni reperti bellici recuperati in Adamello).

L’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra invita a tenere alta l’attenzione sul verificarsi di questi episodi e annuncia la ripresa della campagna di sensibilizzazione nelle scuole italiane che l’Associazione porta avanti da tempo, negli ultimi anni nel quadro di un apposito protocollo d’intesa con il MIUR.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136