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Tonalestate: iniziato il congresso nella sala consiliare di Ponte di Legno. Tema: “Fiat voluntas mea”

martedì, 4 agosto 2015

Ponte di Legno – E’ iniziato stamani nella sala consiliare di Ponte di Legno (Brescia)  il convegno “Tonalestate” che quest’anno ha per tema: “Fiat voluntas mea, il delirio dell’onnipotenza” (sia fatta la mia volontà). Questa frase sintetizza, con la forza propria della lingua latina, una delle caratteristiche dell’uomo di ogntonalestate lavorii tempo, dato che l’uomo è pronto a tutto pur che il “fiat voluntas mea” divenga realtà.

Tra Ponte di Legno e il Passo Tonale, nelle cuore delle Alpi, da oltre quindici anni, un gruppo di amici provenienti da varie parti del mondo si riunisce per un periodo di vacanza, durante i quali vengono dedicati quattro giorni a “Tonalestate”, un congresso che prende il nome dal paese (Passo del Tonale) e dal periodo (l’estate) in cui si svolgono queste vacanze.

La prima giornata ha per titolo ‘Homo mensura”. Oggi nell’aula consiliare di Ponte di Legno Eletta Leoni, responsabile del Centro Studi Tonalestate e moderatrice dell’evento, ha introdotto il convegno e illustrato il programma. “Cosa ci unisce, visto che siamo di età e di culture tanto diverse? . si è chiesta Eletta Leoni -. Ci unisce quella che chiamiamo “Compagnia”: l’esperienza di un’amicizia profonda e duratura, grazie alla quale possiamo coinvolgerci, senza esserne né schiavi né padroni, nella realtà culturale e sociale dei diversi paesi in cui lavoriamo, studiamo, viviamo. Desideriamo, come tutti, un mondo pacifico, libero e degno, dove non esistano la miseria, l’ingiustizia e la guerra, e abbiamo potuto verificare che solo insieme, vivendo con libertà e dignità, potremo riconoscere, partecipare, valorizzare e anche promuovere forme di convivenza capaci di venire incontro agli aneliti e alle esigenze di ogni singolo uomo, aneliti ed esigenze che, pur prendendo le più svariate forme d’espressione, rimandano tutte a un unico anelito e a un’unica esigenza: l’anelito di felicità e l’esigenza di una completa e vitale realizzazione della propria persona”.

Durante il congresso, il tema scelto viene affrontato a vari livelli che riportano, tutti, alla concretezza dell’esperienza personale e al personale coinvolgimento con le parole che uno dice e con le istanze che propone. “Non si tratta, quindi, di un lavoro accademico, intellettualistico, ideologico o pubblicitario: si tratta di un lavoro diretto alla persona (singola e insieme) – ha concluso Eletta Leoni -, lavoro quindi che apre domande più che imporre risposte, che apre cammini invece di chiuderli e che desidera fare della speranza una virtù possibile”.

IL PROGRAMMA DEL POMERIGGIO

Sala consiliare Ponte di Legno

Ore 16
José Gordon
scrittore, giornalista, divulgatore scientifico
La ambición en la ciencia: arrogancia y humildad

16.45
Marcello Buiatti
biologo, docente all’Università di Firenze
Le diverse vite e le volontà connesse

17.30
Intervallo

17.45
Emilio Pasquini
professore emerito di Letteratura italiana, università di Bologna
L’altezza di ingegno e i suoi freni nella prospettiva dantesca

18.30
Domenico Gallo
magistrato, scrittore, giornalista
Riforme costituzionali ed elettorali: se la politica imbocca il sentiero dell’onnipotenza

Serata al Forte Strino – Vermiglio

21.30
Croz della luna
Senza la nostra volontà – without our will


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