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Temù, incontro del comitato del “sì” alla fusione con Ponte di Legno e Vione

venerdì, 12 maggio 2017

Temù – Incontro sulla fusione dei Comuni di Ponte di Legno-Temù-Vione presso la sala consiliare di Temù (Brescia), organizzata dal Comitato favorevole ad un nuovo progetto di fusione tra i Comuni di Ponte di Legno, Temù e Vione.

Durante l’incontro, presieduto da Graziano Pennacchio, Presidente del Comitato del SI, sono stati affrontati gli aspetti che inducono a ritenere necessario l’accorpamento dei tre Comuni dell’Alta Valle Camonica per meglio affrontare le sfide che il futuro riserverà, sia da un punto di vista amministrativo che economico e sociale. Secondo i promotori della fusione è ormai di tutta evidenza, nonché certificato da diversi studi, che la soglia minima di una municipalità debba essere almeno intorno ai 3000 abitanti (oggi rispettivamente 1800, 1100, 750), come succede per le più importanti località turistiche alpine. (Nella foto piazza pellegrinaggio dell’Adamello di Temù)  Temu piazza

Inoltre anche il vicino, e sempre preso ad esempio, Trentino Alto Adige, nel corso del 2016 ha accorpato in diversi municipi più di 50 piccoli Comuni, così da razionalizzare i costi e migliorare i servizi. Franco Monchieri, già sindaco di Prestine, che nel 2016 si è unito con il limitrofo Comune di Bienno, è stato ospite della serata organizzata a Temù ed ha portato l’esperienza della propria comunità, mettendo in risalto gli aspetti che ad oggi paiono essere solo positivi. Infatti quasi ad un anno dalla fusione dei due Comuni di media valle sono evidenti i vantaggi raggiunti: maggiori servizi per il Borgo di Prestine, miglior gestione del personale, 500mila euro all’anno di contributi statali per i prossimi 10 anni, eliminazione di alcune tasse (addizionale Irpef) con conseguente risparmio diretto per i cittadini. Il tutto senza che i cittadini abbiamo dovuto modificare  nulla: i documenti personali come la carta d’identità vanno a scadenza mentre quelli fiscali e riguardanti le attività vengono aggiornati in maniera automatica dai diversi uffici statali senza creare alcun disguido ai cittadini e alle imprese. Alla stessa maniera sono stati garantiti i servizi e l’apertura degli uffici dei due precedenti municipi.


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