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Temù, ieri il Soccorso Alpino protagonista in un’esercitazione

domenica, 24 novembre 2013

Temù – Per garantire la massima efficienza in fase d’intervento, i tecnici del Cnsas – Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico – partecipano a un’attività costante di formazione e di attuazione pratica e logistica delle varie metodologie. Ieri a Temù si è svolta la prima di tre esercitazioni per l’evacuazione di impianti a fune; la prossima sarà a Borno il 7 dicembre e la seguente presso gli impianti del Maniva. Inoltre, nei giorni scorsi, dal 13 al 17 novembre a Castelnuovo di Garfagnana, si è tenuto anche il corso per Coordinatori delle operazioni di ricerca (COR), rivolto ai tecnici già in possesso della qualifica TER (Tecnico di ricerca), riconosciuta dalla Scuola nazionale direttori delle operazioni di soccorso.SimulazioneCOR

Le esercitazioni su impianti a fune sono messe in pratica ogni anno, per ripassare le procedure di evacuazione, a ridosso dell’inizio della stagione invernale, quando tutte le stazioni turistiche ricominciano la loro attività a pieno ritmo e gli impianti sono quindi sottoposti a un utilizzo intenso e diventa più probabile il verificarsi di qualche imprevisto. A quella di oggi, in Alta Valcamonica, hanno partecipato 34 tecnici, appartenenti alle varie Stazioni della V Delegazione Bresciana, coordinati dal capostazione di Temù Giorgio Poli; presenti anche tre istruttori. La simulazione di soccorso si è svolta su una seggiovia, grazie alla piena collaborazione dei gestori degli impianti, con neve e maltempo, ipotizzando un guasto che impedisce all’impianto di funzionare; in un caso simile, le persone a bordo sarebbero costrette a restare per diverso tempo in condizioni di potenziale pericolo ed esposte a basse temperature; è quindi importante ottimizzare i tempi e le risorse.

Per quanto riguarda il corso per Coordinatori delle operazioni di ricerca (COR), la partecipazione era limitata a tre tecnici per regione e tra di loro era presente anche il bresciano Carlo Parini, capostazione di Valle Sabbia. Tra gli argomenti trattati, le modalità di raccolta di informazioni, cartografia, localizzazione telefonica, psicologia dei testimoni, la gestione di risorse speciali, i contatti con i media, gli aspetti medico-legali, normativi e giuridici. L’intervento di ricerca si presenta come uno degli ambiti più complessi, con un numero di interventi in aumento negli ultimi anni. I tecnici devono sapere gestire un numero consistente di realtà coinvolte, i rapporti con le forze dell’ordine, le famiglie interessate e i cittadini stessi, che possono sempre dare un apporto utile per il ritrovamento; devono raccogliere e individuare le informazioni chiave e interpretarle; coordinare le squadre in base alle competenze tecniche e alle aree da esplorare; utilizzare con efficienza tutti gli strumenti, tecnologici e non solo, a disposizione.

Gli ambiti in cui il Cnsas è costantemente impegnato sono numerosi e molto diversi fra loro e i due momenti descritti si inseriscono in un più ampio lavoro di preparazione, per assicurare il buon esito delle operazioni e la sicurezza di tutte le persone coinvolte.


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