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Temù: altri due bracconieri nei guai. Sono accusati di caccia di frodo e alterazioni d’armi

sabato, 26 aprile 2014

Temù – Blitz nei confronti dei bracconieri: altre due persone sono state arrestate a  Temu nell’ambito delle indagini sulla caccia di frodo. Nei guai per alterazione di arma e detenzione illegale di parti di arma da guerra sono finiti due fratelli, 53 e 67 anni. Il blitz è delle stazioni dei carabinieri di Ponte di Legno e Vezza d’Oglio: lo scorso 15 marzo e il 2 aprile erano finite nei guai quattro persone, tutti residenti in alta Valle, trovati in possesso di diverse armi clandestine con silenziatore e puntatore di precisione. Nel corso della nuova attività investigativa, condotta con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato e la Polizia Provinciale di Edolo, è stata effettuata una perquisizione domiciliare nelle abitazioni dei due fratelli e sono stati rinvenuti un fucile regolarmente detenuto ma modificato sul vivo di volata per poter essere utilizzatoantibracconaggio2 con silenziatori. Due di questi, realizzati artigianalmente e un proiettile d’artiglieria da 100 mm risalente al primo conflitto mondiale. Era in una rimessa fra abitazioni e negozi. E’ stato recuperato e fatto brillare dagli artificieri della sezione investigativa dei carabinieri di Brescia. I due fratelli secondo quanto disposto dal Gip di Brescia sono agli arresti domiciliari.


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