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Teatro Ali di Breno: giovedì c’è Lella Costa ne “Il pranzo di Babette”

martedì, 16 febbraio 2016

Breno – Giovedì 18 febbraio alle 20.30 il Teatro delle Ali di Breno ospiterà Lella Costa per un reading di parte dell’opera di Karen Blixen “Il pranzo di Babette”, un’intensa riflessione sul senso e sull’importanza della condivisione.lella costa

LA PRESENTAZIONE DELL’EVENTO

Giovedì 18 febbraio al Teatro delle Ali torna la prosa della sezione In Tournée – che ha già visto avvicendarsi su questo palco Marco Paolini e la Compagnia Gank – con Lella Costa nel reading Il pranzo di Babette, dal romanzo di Karen Blixen con la traduzione di Paola Oglietti.

Il pranzo di Babette è una riflessione sulla necessità della condivisione. Una testimonianza del fatto che felicità e benessere non sono possibili se non sono collettivi.

Lella Costa, una delle artiste più colte e sensibili del teatro italiano, incontra uno dei racconti più emblematici della scrittrice danese Karen Blixen, divenuto famoso grazie al celebre film diretto da Gabriel Axel nel 1987. È la storia di un dono: Babette, cuoca francese riparatasi in un paesino della Danimarca per fuggire alla Comune di Parigi, decide di impiegare i diecimila franchi d’oro vinti alla lotteria in un pranzo succulento per soli dodici invitati. Un modo per offrire felicità autentica a persone che non se la possono permettere.

Spiega Lella Costa: “Babette è grata per essere stata accolta. Non vuole insegnare a vivere, vuole solo ringraziare. O meglio vuole essere al servizio degli altri come scelta consapevole”. In anni in cui il cibo è diventato un’ossessione, le parole preziose di Karen Blixen ci riportano, all’interno di una dimensione teatrale, a un’idea di ecologia dei beni comuni. Per dire che concetti come il tempo, la quotidianità e la festa sono da salvaguardare. E da riscoprire, lontano dal clamore.

EVENTO
LELLA COSTA
in Il pranzo di Babette

una produzione Sosia&Pistoia in collaborazione con Mismaonda

Giovedì 18 febbraio 2016 | ore 20.30

Platea: intero 20 € – ridotto 17 €

Galleria: intero 15 € – ridotto 13 €

Biografia (fonte: sosiaepistoia.it)

Lella Costa non ha bisogno di presentazioni: la sua brillante carriera sui palcoscenici italiani l’ha resa una vera e propria icona del teatro civile. Lella Costa non è figlia d’arte, anche se d’arte visse e vive; non ha un nome d’arte, ma solo un diminutivo, con cui è chiamata da sempre, visto che per l’anagrafe è Gabriella; e se di arte un pochino forse, ormai, ne ha, di parte continua a interpretarne ostinatamente una: se stessa.

Non è sempre stato così, ma quasi: subito dopo gli studi, vale a dire la facoltà di lettere e un diploma all’accademia dei Filodrammatici con tanto di Medaglia d’oro, inizia a lavorare con Massimo de Rossi, per approdare, nel 1980, al suo primo monologo, scritto da Stella Leonetti: “Repertorio, cioè l’orfana e il reggicalze”.

È l’inizio di un percorso che la porterà a frequentare esclusivamente autori contemporanei (ancora la Leonetti, Renzo Rosso, Mrozek), a farsi le ossa alla radio, ad avvicinarsi al cosiddetto teatro-cabaret con un altro monologo, scritto nell’85 da Patrizia Balzanelli, finché, nel marzo dell’87, debutta con il primo spettacolo di cui è anche autrice, “Adlib”, a cui l’anno dopo seguirà “Coincidenze”.

Il successo è inatteso quanto gradito, e porta con se anche un po’ di televisione (La TV delle ragazze, Fate il vostro gioco, Ottantanonpiùottanta, Il gioco dei nove e il Maurizio Costanzo Show), e perfino un po’ di cinema ( “Ladri di saponette” di Maurizio Nichetti, “Visioni private” di Francesco Calogero).

Nel febbraio del ‘90 è di nuovo in scena con il suo terzo monologo, “Malsottile”, una sorta di riflessione ironica e poetica su un tema che ama molto: la memoria.

Nel gennaio ’92 esce, edito da Feltrinelli, “La daga nel loden”, raccolta di testi degli spettacoli realizzati fino al ’91; contemporaneamente debutta con “Due”, prima e tutt’ora unica esperienza di autrice fuori dalla struttura del monologo. Da gennaio a giugno ’92 conduce su Canale 5 la prima edizione di “Amici”, di cui è autrice e ideatrice Maria de Filippi. Nella primavera del ’94 conduce su Radiodue “Ho i miei buoni motivi”, alternandosi con Fabio Fazio e Maria Amelia Monti.

Sempre monologhi sono le successive produzioni teatrali: “Magoni”, gennaio ’94 – musiche originali di Ivano Fossati e una lunga tournée con tre musicisti al seguito.

Dal 27 ottobre al 5 novembre ’95 è in scena con lo spettacolo “La daga nel loden” al Teatro Studio di Milano. Nel gennaio ’96 debutta “Stanca di guerra”, testo scritto con la collaborazione, tra gli altri, di Alessandro Baricco e la regia di Gabriele Vacis, che verrà ripreso al Piccolo Teatro di Milano dal 9 gennaio al 2 Febbraio 1997. Dal 4 al 29 marzo ’98 è al Piccolo Teatro di Milano con il nuovo spettacolo “Un’altra storia”, regia di Gabriele Vacis. Da giugno a settembre del ’98 Rai Radiodue le affida una striscia quotidiana che va in onda alle 7.00 del mattino.

Nel dicembre ’98 esce per Feltrinelli la raccolta di testi teatrali “Che faccia fare”. Nel Gennaio 1999 su Italia 1 è protagonista di una puntata di “Comici”, varietà condotto da Serena Dandini. Nel Marzo ’99, per Rai Radio 3, conduce venti puntate di letture e commenti da “Il Paradiso degli Orchi” di Daniel Pennac.

Nel febbraio 2000 debutta al Piccolo Teatro di Milano con lo spettacolo “Precise parole” tratto da Otello con la regia di Gabriele Vacis. Nell’ottobre 2001 è nel cast italiano dei “Monologhi della Vagina” di Eve Ensler, a Milano al Salone Pierlombardo. L’esperienza non si esaurisce con lo spettacolo: nell’aprile del 2008 infatti è l’unica attrice italiana invitata a New Orleans per festeggiare il decimo anniversario del V-Day. Nel 2002 esce per Feltrinelli “In Tournée”, terza raccolta di testi teatrali.

Nel giugno 2002, nell’ambito del premio dedicato alla giornalista Ilaria Alpi, è voce narrante dello spettacolo “Occhi Scritti” scritto e diretto da Francesco Cavalli e Pasquale D’Alessio, rappresentato al Teatro Del Mare di Riccione. Nell’ottobre 2002 debutta con un nuovo spettacolo,“Traviata”, con la regia di Gabriele Vacis, all’Arena Del Sole di Bologna. La tournée di “Traviata” si conclude dopo oltre 250 repliche e lo spettacolo viene ripreso da RAI 2 per “Palcoscenico”, e riproposto da RAI 5 nel dicembre 2013.

Nel febbraio 2004 partecipa alla rassegna “Nobel tra letteratura e teatro”, curata dal Teatro dell’Archivolto di Genova nell’ambito di “Genova ’04 – Capitale Europea della Cultura”, dando voce al testo di Gabriel Garcia Marquez “La incredibile e triste storia della Candida Eréndira e della sua nonna snaturata”, con le musiche degli Aquaragia Drom e la regia di Giorgio Gallione.

Nel dicembre 2004 con Arnoldo Foà è protagonista del recital “Le mille e una notte. Sherazade” con musiche di Paolo Damiani, rappresentato presso l’Auditorium di Parma. Allo spettacolo segue un Audio Cd edito da Full Color Sound.

Nel gennaio 2005 debutta a Genova con “Alice, una meraviglia di Paese” nato dalla collaborazione con Giorgio Gallione che ne cura anche la regia. Lo spettacolo – testi di Lella Costa, Giorgio Gallione, Massimo Cirri e Adriano Sofri, musiche originali di Stefano Bollani, costumi di Antonio Marras, scene di Paolo Bazzani e luci di Jean Claude Asquié – è in tournée fino a dicembre 2006.

Dal maggio 2006 tiene una rubrica su “A”, settimanale edito da Rizzoli. Nel luglio 2006 esce in edicola per la collana audiolibri (Gruppo Espresso – La Repubblica) “Donne dagli Occhi Grandi”, di Angeles Mastretta, con musiche originali di Stefano Bollani, in cui è voce recitante.

Nel settembre 2006 partecipa al progetto televisivo di Natalino Balasso “Mitiko”, quattro puntate in onda su LA7. Nel gennaio 2007 debutta a Mirandola con “Amleto”, spettacolo di cui, come consuetudine, è anche autrice insieme a Massimo Cirri e Giorgio Gallione. Nel 2008 esce per Feltrinelli “Amleto, Alice e la Traviata” raccolta degli ultimi tre testi portati inscena. Nel 2009 debutta con il nuovo spettacolo “Ragazze – nelle lande scoperchiate del fuori” sempre per la regia di Gallione. Il 2 settembre 2009 esce da Rizzoli “La sindrome di Gertrude – Quasi un’autobiografia”, scritto con Andrea Càsoli.

Nel 2010 è nel cast di “La donna della mia vita”, film di Luca Lucini con Stefania Sandrelli. Nel Febbraio 2011 debutta con “Arie”, spettacolo antologico con la regia di Giorgio Gallione, di cui è autrice insieme a Massimo Cirri e Giorgio Gallione. Sempre nel 2011 partecipa a “Manuale d’amore 3″ di Giovanni Veronesi. Nel 2010 e nel 2011 è nel cast di “Zelig”.

Nel novembre 2012 pubblica per Piemme “Come una specie di sorriso”, piccolo saggio sull’ironia. Nello stesso mese prende il via “Ferite a morte”, progetto di Serena Dandini, che dopo una serie di reading in Italia e all’estero diventa uno spettacolo teatrale che debutta nell’ottobre 2013; del cast fanno parte anche Orsetta de Rossi, Rita Pelusio e Giorgia Cardaci.

Nell’agosto 2013 è Puck in “Sogni di una notte di mezza estate”, messo in scena allo Sferisterio di Macerata da Francesco Micheli sulle partiture di Mendelssohn e Britten. Dal gennaio 2014 è protagonista di “Nuda proprietà”, testo di Lidia Ravera per la regia di Emanuela Giordano, in cui recita con Paolo Calabresi, Claudia Gusmano e Marco Palvetti.

Nel novembre 2014 pubblica con Piemme “Che bello essere noi”, riflessioni e divagazioni sul e dal punto di vista delle donne.

Nel 2015, oltre a riprendere le tournée di “Nuda proprietà” e di “Ferite a Morte”, interpreta (in lingua inglese) Voltaire, ossia la voce recitante nel “Candide” di Leonard Bernstein, messo in scena da Francesco Micheli per il Maggio Musicale Fiorentino.

Nell’ottobre 2015 è la voce recitante del melologo “Sotto di noi il diluvio”, scritto da Michele Serra e musicato da Fabio Vacchi per l’Orchestra la Verdi di Milano. Nella stagione 2015/2016 è ospite ricorrente a “Tv talk”, in onda il sabato pomeriggio su Raitre.

Negli ultimi anni ha spesso affiancato Paolo Fresu in eventi legati alla musica e alla letteratura (Suoni e luci delle Dolomiti, Festivaletteratura di Mantova, Time in jazz e molti altri).


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