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Tagli postali e consegne a giorni alterni in Valle Camonica: “Ci rimette ancora alla montagna”

mercoledì, 26 agosto 2015

Ponte di Legno – Dibattito politico su un altro tema in Valle Camonica: dopo la questione profughi, che ha tenuto banco in questa caldissima estate, ora c’è il tema dei tagli ai servizi postali in diversi Comuni della Valle Camonica.Poste italiane

Con una lettera pervenuta negli scorsi giorni ai Comuni interessati, Poste Italiane ha fatto sapere che da ottobre avvierà una riorganizzazione del servizio di recapito che colpirà sia alcuni comuni della Valsaviore (SelleroCedegolo, Cevo e Saviore dell’Adamello) che altri comuni della Valle Camonica (tra cui Cerveno, Cimbergo, Corteno Golgi, Incudine, Losine, Lozio, Monno, Paisco Loveno, Paspardo, Ponte di Legno, Prestine, Temu’,Vione).

L’azienda ha comunicato che la posta arriverà nelle case o in azienda dal lunedì al venerdì a giorni alterni su base bisettimanale, questo nonostante in passato anche la Commissione Europea abbia ribadito che il servizio di posta universale, cioè quello che “garantisce una consegna all’abitazione o alla sede di ogni persona naturale o giuridica ogni giorno lavorativo”, è un obbligo confermato dalla direttiva europea sui servizi postali del 2008. Nonostante le comunicazioni elettroniche abbiano in gran parte soppiantato quelle cartacee, infatti, il recapito delle lettere è ancora ritenuto necessario per assicurare “il diritto alla comunicazione tra cittadini e la coesione sociale e territoriale”.

Severino Damiolini, consigliere Comunale Lega Nord a Sellero e delegato all’Unione dei Comuni della Valsaviore, attacca per quanto concerne l’area della Valsaviore: “Ai cittadini viene dunque tolto un servizio universale. Cosa ne sarà del recapito di raccomandate o anche di chi è abbonato ai quotidiani? Senza dimenticare poi che, come specificato dall’azienda, la riorganizzazione riguarderà anche il servizio di raccolta che verrà effettuato con le stesse “modalità ridotte”. Invito pertanto il Sindaco di Sellero Bressanelli, anche nella sua veste di Presidente dell’Unione dei Comuni della Valsaviore, ad informarsi su quello che accadrà, su cosa comporterà questa “razionalizzazione” per i comuni del nostro comprensorio e riferire tempestivamente al Consiglio Comunale e all’Assemblea dell’Unione. Ma soprattutto lo invito a non perdere altro tempo e ad intervenire nei confronti di Poste Italiane per contrastare l’ennesimo taglio effettuato a discapito dei comuni montani. Ancora una volta infatti le scelte di Poste Italiane non vengono concertate con le istituzioni, con i rappresentanti degli enti locali, ma vengono calate dall’alto in nome di una razionalizzazione che si preannuncia come il preludio a qualcosa di molto peggio se visto nell’ottica dell’opera di ridimensionamento degli uffici che l’azienda sta mettendo in atto“.


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