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Studio Confartigianato: nel Bresciano ogni giorno 16 persone vittime di reati. Massetti: “Campagna di sensibilizzazione”

mercoledì, 11 novembre 2015

Brescia – Quanti reato con anziani principali vittime. Lo studio di Confartigianato pone Brescia con 16 vittime di reati ogni giorno. Sempre più anziani vittime di reati, mentre è in calo il numero di persone fino ai 65 anni che li subiscono. Questo il risultato dell’analisi condotta a livello nazionale dall’Ufficio Studi di Confartigianato sulla base dei dati del ministero dell’Interno. Guardando il territorio bresciano emerge che l’incidenza dei reati come rapina, furto o truffa, risulta in linea con la media nazionale (il 76,3% rispetto al 76,7%). Brescia si pone al 45° posto a livello nazionale tra le province più colpite da queste tipologie nel 2014.

Nella provincia, nello scorso anno, sono stati 6.054 gli anziani vittime di reati (16 al giorno), di cui 4.618 colpiti da furti (4.363), da rapine (71) e da truffa 184). A livello nazionale, lo studio evidenzia come le persone pià fragili (gli over 66) sono sempre più nel mirino dei delinquenti: nel 2014 sono salite del 4,4% le vittime di reato, a fronte di un calo del 4% delle vittime fino ai 65 anni. A Brescia, nel 2014 si sono consumati 366 reati di questo tipo ogni centomila abianti. E si tratta soprattutto di furti (346), seguiti da sei rapine e 15 truffe. Inoltre, confrontando i dati con quelli registrati nell’anno precedente, emerge un aumento complessivo delle vittime di reati (1,7%), il 9,2% ha riguardato i furti (9,7%), le rapine (22,4%), in calo le truffe (- 5,6%).

I DATI LOMBARDI

A livello nazionale, nel 2014 i reati di truffa, rapina e furto interessano 263.074 vittime anziane, di 66 anni e oltre, pari a 30 all’ora. Queste tipologie, insieme, riguardano il 76,7% del totale delle persone over 66 colpite.

Inoltre, ogni 100mila abitanti, si contano tra gli anziani 402 vittime di furti, 24 per truffa e 7 per rapina per un totale di 433 persone ogni centomila. Sempre foclizzanfo l’attenzione sui tre maggiori reati presi in esame, la crescita di questi verso i più anziani è del 7,4% nel 2014, mentre si è registrato un calo dello 0,5% per i minori di 65 anni. Più in generale, si è avuta una crescita del 4,4% del numero delle vittime di 66 anni o più anni, contro una riduzione del 4% per il resto della popolazione. In termini numerici, tra gli anziani si contano 244.309 vittime di furti (92,9% del totale), a cui si aggiungono 14.412 vittime di truffe e 4.353 rapinati. In Lombardia, l’incidenza delle vittime anziane rispetto a queste tre tipologie di reati è, ogni 100mila abianti, di 479 persone: 445 colpite da furti, 27 da truffa e 8 da rapina.

«Sempre più pensionati vivono soli e sono più fragili. Questa indagine, che s’inserisce nell’ambito della campagna contro la truffa agli anziani “più sicuri insieme”, promossa con il contributo delle forze dell’ordine e dimostra come l’aumento degli anziani e la conseguente crescita della quota di popolazione più fragile, fisicamente e socialmente, determinano un aumento della domanda di sicurezza» ha commentato Eugenio Massetti (nella foto), presidente di Confartigianato Imprese Unione di Brescia e Lombardia che conclude: «Il ruolo nostro è di sensibilizzazione contro truffe e raggiri ai danni degli anziani in Eugenio-Massetti01particolare come nell’incontro promosso nel giugno scorso e con campagne come questa, per incrementare la sensibilizzazione nei principali punti d’incontro degli over 66, diffondendo una maggiore consapevolezza sui rischi e la possibilità di essere ascoltati».


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