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Stop al dissesto idrogeologico: l’assessore Beccalossi ha definito una mappa della Valle Camonica

sabato, 7 settembre 2013

Sonico – Stop alle frane e prevenzione del rischio idrogeologico. ”Regione Lombardia e l’Autorità di bacino del fiume Po stanno completando un importante e prezioso lavoro  di revisione delle mappe di pericolosità e rischio idrogeologico che, pronte entro fine mese, saranno successivamente condivise con i Comuni. Si tratta di uno strumento fondamentale per ridurre i rischi da alluvione, che, come purtroppo testimoniano i sempre più frequenti casi di cronaca in Italia e all’estero, rappresentano un problema per la sicurezza dei cittadini, delle attività economiche, dell’ambiente e dei beni culturali”. Lo ha annunciato l’assessore Viviana Beccalossi, (Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo) che presentato una comunicazione riguardante lo stato di applicazione in Lombardia della ‘Direttiva alluvioni’.

RIDURRE I RISCHI DI ALLUVIONI

“La Direttiva – ha affermato Viviana Beccalossi – è stata emanata dall’Unione europea e prevede che, entro il mese di giugno 2015, le Autorità di bacino distrettuali redigano i propri Piani di gestione del rischio alluvioni, che dovranno affrontare tutti gli aspetti legati a
questi fenomeni, segnalando le situazioni potenzialmente critiche, gli interventi strutturali necessari per prevenirne e ridurne gli effetti, le misure per gestire le eventuali emergenze ai fini di protezione civile”.

I DATI

I dati più recenti relativi alla situazione di frane e alluvioni in Lombardia segnalano che, nel 2012, circa 4000  chilometri quadrati sono stati colpiti da frane e che le zone a rischio idrogeologico comprendono 36.000 chilometri quadrati di pianura, 30.000 chilometri di strade, 8000 chilometri di linee elettriche e 2000 chilometri di ferrovie, interessando il  territorio di 211 Comuni. ”Regione Lombardia – ha concluso Viviana Beccalossi – è in prima linea su questa tematica ed è grazie anche a un grande lavoro attuato in questi anni che non abbiamo assistito a situazioni gravissime accadute altrove. Anche in questi mesi, pur con l’assoluta scarsità di finanziamenti statali, siamo impegnati nel pieno della realizzazione del programma straordinario di interventi per la riduzione del rischio idrogeologico, che impegna 220 milioni di euro con 163 cantieri interessati.

 


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