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Statale 42: l’Alta Valle a favore della variante. Menici: “Opera non rinviabile, è un’occasione unica”

giovedì, 20 ottobre 2016

Ponte di Legno – Sulla riqualificazione delle statale 42 in Alta Valle Camonica fioccano le reazioni dopo il doppio summit di Sonico della scorsa settimana e di Brescia con il ministro Delrio di lunedì.

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Ecco l’intervento di Roberto Menici, sindaco di Temù e presidente dell’Unione dei Comuni dell’Alta Valle Camonica: “La variante alla statale 42, occasione unica, opera necessaria e non più rinviabile. Per quanto riguarda l’allargamento della galleria di Edolo esprimiamo grande soddisfazione per i passi in avanti realizzati grazie al lavoro sinergico della Provincia di Brescia, della Comunità Montane di Valle Camonica e delle due Unioni dei Comuni (Orobie Bresciane e Alta Valle), che hanno messo a disposizione le somme necessarie per la particolare progettazione. Un’opera attesa da ormai troppi anni e che vedrà l’inizio dei lavori, finanziati da Anas, nel breve termine”.

“L’allargamento della galleria – prosegue Menici – non può che essere il preambolo dell’opera che proietterà i territori di Edolo e dell’Alta Valle Camonica nel futuro: la variante sulla SS 42. Il Ministro Delrio ha confermato la disponibilità delle somme sui Fondi Ministeriali di Sviluppo e Coesione (61 milioni). Un’occasione unica, che sarebbe davvero miope farsi scappare. Edolo non deve ripetere gli errori del passato. Sono di tutta evidenza i vantaggi che deriverebbero dalla nuova arteria. Per l’Alta Valle vorrebbe dire ridurre ulteriormente la distanza spazio-temporale dai grandi centri urbani e dagli scali aeroportuali, innalzando ulteriormente il livello del comprensorio, che da una decina di anni continua incessantemente ad investire in strutture e servizi.

Per Edolo e i paesi limitrofi significherebbe la fine di lunghe code ed ingorghi di autoveicoli e mezzi pesanti. Il peggior biglietto da visita per chi volesse fermarsi a visitare le bellezze di un territorio ricco ed affascinante.

E’ di tutta evidenza che i turisti non si fermano perché li obblighi ad attraversare un paese (quando si è fermi in colonna per decine di minuti non si vede l’ora di superare l’ingorgo), ma per quello che il paese ha da offrire e per come sa attirare i visitatori. D’altronde nulla di nuovo, basti vedere cosa è successo nei paesi in riva al lago di Iseo (vi ricordate il semaforo di Sulzano?) da quando la statale passa al di fuori dei centri abitati, o più recentemente in Valle Camonica. I vantaggi sono evidenti e gli interessi di pochi non hanno certo frenato lo sviluppo a favore dell’intera comunità.

Il territorio dell’Alta Valle è stato tra i primi a capire l’importanza di togliere il traffico dal centro abitato (è degli anni Settanta la decisione di Ponte di Legno di creare la statale a lato del paese; prima tutto il traffico per il Tonale e per il Gavia transitava per l’attuale zona pedonale). E se oggi Anas dovesse comunicare a Temù o a Vezza d’Oglio che ci sono le risorse per realizzare delle bretelle esterne al paese, ci sembrerebbe un sogno e saremmo già pronti a firmare l’accordo domani mattina.

Siamo certi prevarrà il buon senso e l’interesse di tutti. Auspichiamo che l’Amministrazione di Edolo contribuisca con una scelta lungimirante, che la veda protagonista anche nella progettazione e nell’inserimento delle opere compensative più idonee, alla stesura di una nuova pagina di sviluppo territoriale”.


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