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Spaccio: un disoccupato di Artogne arrestato dai carabinieri

domenica, 2 giugno 2013

Artogne – Offensiva anti spaccio in tutta la valle e nel Bresciano. Sei persone sono finite nella rete dei carabinieri per attività specifica. I militari hanno effettuato posti di blocco ed eseguito delle perquisizioni nelle abitazioni e bloccato il fenomeno dello spaccio di piccolo cabotaggio. In Valle Camonica l’attività dei carabinieri è stata soprattutto ad Artogne e ha portato a smascherare un 34 enne di Artogne, disoccupato. Era agli arresti domiciliari per precedenti specifici dal mese di novembre, ma il 34 spacciatrienne, secondo quanto ricostruito dall’Arma, proseguiva la sua attività e il tutto avveniva nella sua abitazione  alla periferia del paese camuna. Durante appostamenti sono stati notati movimenti sospetti e i carabinieri hanno compiuto accertamenti. Nella sua casa sono stati rinvenuti 36 grammi di eroina, già ben suddivisi e pronti ad essere venduti. Il 34 enne è stato arrestato. Altre cinque persone sono finite nei guai. A Prevalle è stata scoperta una piantagione di marijuana con tanto di serra, lampade, concimi e impianti di ventilazione e dopo appostamenti è stato smascherato il “produttore”, un 36 enne, originario del Marocco, che dovrà rispondere anche dell’accusa di spaccio. Altri blitz a Roè Volcaiano dove in manette è finito un operaio 33 enne: oltre alla serra in casa gli sono stati rinvenuti 300 grammi di marijuana. Invece a Prevalle un extracomunitario è finito in manette perché in casa aveva 10 grammi di coca e 195 euro ritenuti i proventi dell’attività di spaccio. I cani di Orio al Serio sono stati decisivi nel fiutare la coca ben confezionata in sacchetti. Altri tre arresti sono avvenuti a Castelmella,  Gambara e Sarezzo dove sono stati smascherati tre operai dediti allo spaccio. Un 40enne, operaio  di Gambara è stato preso con dosi di cocaina in tasca, mentre stata per cederla, mentre a Sarezzo sono state rinvenute 17 piante di cannabis. Le sei persone saranno processate con rito direttissimo in tribunale a Brescia.

 


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