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Sonico sta superando l’emergenza. La Regione Lombardia ha stanziato 95mila euro per il pronto intervento

venerdì, 8 agosto 2014

Sonico – La fase dell’emergenza sembra alle spalle, ora si guarda al ripristino delle condizioni di sicurezza. A Sonico (Brescia) prosegue l’attività dell’Unità di crisi con la presenza di vigili del fuoco di Edolo e Darfo Boario Terme, volontari Protezione Civile di Sonico, gruppo Le Torri di Malonno, L’Arnica, quindi tecnici e geologi. Altri disagi nella giornata odierna sulla statale 42 dove è stato posizionato un impianto semaforico per lavori urgenti.

Intanto Regione Lombardia ha concesso un contributo complessivo di 95mila euro, pari all’80% delle due richieste del Comune di Sonico, per le azioni di pronto intervento effettuate in seguito all’esondazione del torrenSonico2te Re. L’annuncio di Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del Suolo, in riferimento alla situazione verificatasi lo scorso 5 agosto in Valle Camonica a Sonico (Brescia), dove a causa di un fortissimo temporale è esondato il torrente Re.
GLI INTERVENTI

L’assessore Beccalossi, che fin dalle prime ore susseguenti all’evento, si è recata a Sonico in rappresentanza di Regione Lombardia, sottolinea che “a seguito di sopralluoghi tecnici dei funzionari della Sede Territoriale di Brescia, a supporto del Comune, sono stati attivati due pronti interventi: uno per la movimentazione del materiale che ha occluso il corso d’acqua in più punti all’interno del centro abitato (25mila euro); l’altro (93mila euro) a monte dell’abitato per rimuovere ed allontanare 2.500 metri cubi di materiale alluvionale”.

RIDURRE AL MINIMO RISCHI

“Interventi di carattere urgente - prosegue Viviana Beccalossi – necessari per ridurre al minimo il rischio di ulteriori colate detritiche nel torrente e verso le abitazioni. Ancora una volta desidero sottolineare come la tempestività e la grande professionali degli uomini della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri e di tutte le forze dell’ordine accorsi nella zona siano stati
fondamentali per mettere in sicurezza gli abitanti di questo territorio”. “La difesa del suolo – conclude l’assessore Beccalossi – è al centro dell’azione del governo di questa Giunta e del presidente Maroni. Il nostro pressing su Roma e sull’Esecutivo di Renzi sarà costante per ottenere le risorse richieste per opere mirate alla sicurezza della Lombardia e dei suoi cittadini”.


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